Quattro capi dell’atelier Giuliacarla Cecchi al Museo dell’Hermitage

Quattro capi dell’atelier Giuliacarla Cecchi sono stati selezionati dal Museo Statale di San Pietroburgo per essere esposti in una nuova ala dedicata alla storia della moda e del costume. Gli abiti sono stati scelti da Marina Blumin, capo del nuovo dipartimento acquisizioni dell’Hermitage – Museo Statale di San Pietroburgo, che ha avuto modo di entrare in contatto con l’atelier Giuliacarla Cecchi, in occasione della VI edizione del Costume Colloquium a Firenze. La biennale organizzata dalla Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism per riflettere sulla Moda passata, presente e futura, in tre giorni di incontri internazionali, interculturali e multidisciplinari.

Due dei pezzi selezionati dal museo russo sono protetti da brevetto fin dal 1996, la terza creazione è un robe-manteau bianco che innova la lavorazione dei NASTRI dal metodo storico di Giuliacarla Cecchi del 1978, mentre il quarto vestito è un semplice abito lungo in seta operata con avvolgenti fasce di strass.

All’interno del museo sono conservati anche i sontuosi abiti dell’XVIII e XIX secolo appartenenti ai membri delle famiglie degli Zar, i preziosi vestiti appartenuti alle donne della nobiltà russa, le imponenti divise dell’esercito dell’Impero russo a confronto con la migliore maestria della Moda Europea contemporanea.

Giuliacarla Cecchi è stata la prima donna, creatrice di moda, fiorentina, ad essere accolta dal 1990 alla Galleria del Costume, attualmente Museo della Moda di Palazzo Pitti. Da trent’anni la maison è condotta dalla figlia Pola, mente creativa dell’azienda.