Parole alla mano: due chiacchiere con un giovane artigiano

Tra contemporaneità e tradizione
Cecilia Falciai, artigiana della pietra di luna

Una bottega che si affaccia su Via dei Macci: dalla porta a vetri si intravede già l’ambiente con opere in scagliola e mosaico alle pareti, i banchi da lavoro e Cecilia intenta a creare. Gli archi del soffitto danno movimento allo spazio e creano tanti piccoli ambienti che il visitatore può scoprire entrando e curiosando tra le nicchie di questo luogo che accoglie.

Chi sei

Sono Cecilia, un’artigiana fiorentina che ha aperto la bottega da quasi tre anni.

Che cosa fai?
Mi occupo di mosaico e commesso fiorentino ma soprattutto di scagliola, due tecniche antiche che faccio con metodi tradizionali. Di solito questo tipo di artigianato però è molto settario: la scagliola si lavora in quel modo e non si esce da quello. Per me è differente: cerco di essere meno purista e di concentrarmi sul prodotto finale, sfrutto la tradizione e mescolo tecniche diverse per creare oggetti più contemporanei.

Una storia che ti piace raccontare
Mi sono ritrovata ad avere in bottega una quantità infinita di bicchierini che contengono le rimanenze di scagliola dei lavori già completati. Osservando e girando tra le mani questi cilindri colorati e solidi mi viene un’idea: realizzare degli orecchini con gli scarti di lavorazione, dando loro l’aspetto di pietre. E così, da qualcosa destinato ad essere buttato, nasce la mia linea di bigiotteria che si sviluppa e si aggiorna nel tempo, perfezionandosi e dando vita a nuove collezioni, come le spille dai solidi immaginari.

Una frase che sai a memoria
La creatività è l’intelligenza che si diverte.

Una tua creazione/prodotto che ti rappresenta
Il volo di libellule: su uno spazio nero volano in cerchio libellule dorate. Si tratta di un soggetto semplice, che si basa non ‘sull’aggiungere’ ma ‘sul togliere’, con un disegno quasi grafico. Non è una scagliola classica, ma un’opera che nasce dalla fusione di tecniche diverse: l’incisione è stata infatti decorata con foglia d’oro e coperta da una resina che ha reso la superficie liscia e trasparente, con un risultato finale molto moderno.

Svelaci un segreto
La cornice tonda che racchiude il volo di libellule è in realtà il fondo di una vecchia sedia.

Quella volta che…
ho realizzato la scagliola più piccola del mondo.
Una cliente mi commissiona dei piccolissimi pezzi in scagliola da usare in oreficeria. È una sfida tecnica notevole perché occorre trovare il modo di realizzare immagini dettagliate (come coralli, pesci, fiori) in miniatura. Tentativo dopo tentativo, alla fine sono riuscita a racchiudere le figure in tondi che misurano soltanto un centimetro e mezzo di diametro!

Qualcuno che ti ha ispirato nel tuo lavoro
Il mio babbo che, come me, ha tanti interessi diversi. Chissà se mi ha influenzato o se è genetica!

[Mostra poi una bellissima veduta di Firenze in mosaico fatta a quattro mani: il soggetto è stato disegnato dal padre negli anni ’70, Cecilia ha poi montato e tagliato i pezzi].

La tua arte in una parola
Eclettica.

Un sogno nel cassetto
La mia bottega come… un posto caratteristico, unico nel suo genere, un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere e per i turisti che visitano la città, un luogo magico dove le persone vengono a trovarti, una bottega piena di oggetti, tra tradizione e contemporaneità, che si imprime nella memoria.

www.ceciliafalciaiscagliola.com