Il fascino intramontabile della tarsia marmorea, lignea e musiva a Siena

Dal 18 agosto alla fine di ottobre saranno eccezionalmente visibili alcuni capolavori del Duomo di Siena e del Museo dell’Opera. Sono opere meno note ma che attestano la raffinatezza esecutiva di antiche tecniche come l’intarsio marmoreo di pietre locali: il grigio di Montagnola, il broccatello giallo, il verde di Crevole. La soluzione dell’incisione a graffito dei contorni successivamente riempiti di pece dava risalto e profondità alle scene raffigurate sul pavimento. Effetti simili erano ottenuti con la tecnica della tarsia lignea, ancora visibile nel coro e nell’abside del Duomo, e nei mosaici con i simboli delle città alleate di Siena, conservati nel Museo dell’Opera. Si delinea un percorso a ritroso che unisce, in uno straordinario equilibrio, l’ideazione artistica, affidata a pittori attivi a Siena tra la seconda metà del XIV e la fine del XIX secolo, e la perizia delle maestranze locali in grado di raffigurare con materiali diversi, di varia cromia e con effetti cromatici e grafici differenti, la complessa narrazione iconografica di matrice biblica, connessa con la storia della città che ha come tema centrale quello della Salvezza, con significato religioso, civico e di conoscenza.

| Siena, Museo dell’Opera – 18 agosto 31 ottobre