Conviti e banchetti. L’arte di allestire le mense

Museo Stibbert
30 marzo 2018- 6 gennaio 2019

L’elegante convivialità delle tavole apparecchiate dal Rinascimento al XIX secolo è il tema dalle mostra da poco inaugurata al Museo Stibbert. Preziose tovaglie fanno da sfondo a stoviglie in ceramica, porcellana, argento, vetro e cristallo, ma anche in oro che documentano sontuosi banchetti ricercati nella scelta del vasellame e nella presentazione dei cibi come veri e propri trionfi scenografici. Una selezione di più feriali recipienti e stoviglie di Casa Stibbert documenta la forma e la funzione di oggetti un tempo comuni, utilizzati per la preparazione di elaborati cibi o di gustose bevande, come la cioccolata, oggetto di una studiata ritualità.
La mostra illustra l’arte di decorare la tavola dalla credenza rinascimentale, all’opulenza barocca fino all’apparecchiatura del Settecento e dell’Ottocento, solo apparentemente più sobria, ma distinta dalla presenza di preziosi oggetti. Un esempio è offerto da un servito in oro e platino, commissionato dai Savoia e realizzato dalla manifattura Ginori di Doccia, singolare esempio del connubio tra inventiva e perizia tecnica. Gli oggetti che facevano parte della collezione Stibbert, e altri manufatti provenienti da raccolte private, creano un percorso che illustra le variazioni dell’arte di allestire la tavola di pregio nel corso dei secoli, nel rispetto di rigorosi cerimoniali e del virtuosismo dell’arte culinaria.
Le tavole apparecchiate sono impreziosite da opere in cera, che riproducono frutta e dolci, realizzate da Paola Nizzoli Desiderato, che, da alcuni anni, sperimenta e riproduce antiche tecniche della ceroplastica riferite dalla trattatistica scientifica. Ne deriva la piacevolezza scultorea di modelli di frutti e l’effetto tridimensionale di composizioni botaniche presenti in celebri dipinti.

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