Venini mette in mostra i vetri di Vittorio Zecchin (1921 -1926)

Dall’11 settembre 2017 al 7 gennaio 2018, Le Stanze del Vetro di Venezia raccontano l’artista
muranese Vittorio Zecchin e la sua collaborazione con la storica vetreria VENINI torna protagonista a Venezia con la grande mostra Vittorio Zecchin: i vetri trasparenti per
Cappellin e Venini per raccontare l’opera dell’artista di Murano che dal 1921 al 1925 fu direttore
artistico della vetreria allora nota come Cappellin Venini & C.
In scena dall’11 settembre al 7 gennaio 2018, la retrospettiva si apre in occasione di The Venice Glass Week e si snoda negli ambienti delle Stanze del Vetro, lo spazio espositivo permanente allestito nell’ex Convitto dell’Isola di San Giorgio con l’obiettivo di riportare l’arte vetraria al centro del dibattito della scena artistica internazionale.

In mostra, una selezione dei più rappresentativi capolavori firmati Venini, disegnati da Vittorio Zecchin: dal vaso Veronese, ispirato a quello che compare nell’Annunciazione di Paolo Veronese e diventato simbolo della vetreria, che ancor oggi è tra i pezzi più venduti dall’azienda, al vaso Libellula con i suoi con ampi e leggeri manici in vetro soffiato. E ancora, le forme sinuose di un’anfora, quelle essenziali di una boccia o quelle che ricordano la campana di una tromba sono state selezionate da Marino Barovier che ha curato la mostra.

 

Un patrimonio che si conserva grazie alle molteplici collezioni permanenti che hanno selezionato le creazioni firmate VENINI: dal Metropolitan Museum al MOMA di New York, dalla Fondazione Cartier di Parigi al Victoria and Albert Museum di Londra. Non da meno è il museo VENINI che, raccogliendo 45.000 disegni, 6.000 foto d’epoca e 4.000 opere d’arte, rappresenta il più prezioso archivio della vetreria artistica moderna e contemporanea.