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I numeri della rivista "Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE"

I numeri della rivista "Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE". Supplemento de "i FATTI" dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

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OmA N. 31, Le materie: L'ARGENTO Dicembre 2011
IN QUESTO NUMERO: • EDITORIALE di M.P. Lebole • IN TOSCANA Il Legno. Intervista a Maria Sframeli, Direttrice del Museo degli Argenti e delle Porcellane di Palazzo Pitti di Federica Faraone • FIRENZE I gioielli di Paola Crema: creazioni d’artista di Paola Luciani. Paolo Pagliai di Laura Antonini; Brandimarte di Laura Antonini • L’argenteria Pampaloni di Silvia Ciappi • Pestelli. Gioielli fra tradizione e innovazione di Federica Faraone; Foglia, Claudio Ranfagni, Leonardo Chilleri, Penko. Un ostensorio per Santa Maria del Fiore • VOLTERRA.“Cercando l’Oro trova l’argento” di Renato Casini • ARTEX La creatività tra tradizione e innovazione firmata Artex • Museo degli Argenti di Federica Faraone • LA SCUOLA Le Arti Orafe. Intervista a Giò Carbone • OMAINCORSODOPERA Ricordi ad Arte. Ritratti di Famiglie Artigiane
OmA N. 30, Le materie: Il LEGNO Ottobre 2011
IN QUESTO NUMERO: • EDITORIALE di Claudio Paolini • IN TOSCANA Il Legno. Un restello cinquecentesco vicende di un restauro di Simone Chiarugi • FIRENZE Artigianato artistico e industrie nel XIX secolo di Enrico Colle. CASTORINA, MASELLI BOTTEGA D’ARTE e CHRISTOPHE QUARENA La passione che può tutto di Federica Faraone; IL DISTRETTO DI TOSI di Laura Antonini • PRATO Nel terzo millennio la casa sarà piccola di Daniela Toccafondi • SIENA L’antica bottega del restauro del giovane artigiano senese di Samanta Bora LIVORNO Il fascino dei vecchi mestieri di Stefania Fraddanni • Palazzo Spinelli: da Firenze si guarda al mondo. •ARTEX Accenti d’Italia • L’ultime collection d’Ettore Sottsass, 1999-Paris. • OMA IN CORSO D'OPERA Let’s work junior • IN PRIMO PIANO
OmA N. 29, Le materie: Il VETRO Agosto 2011
IN QUESTO NUMERO: • EDITORIALE di Silvia Ciappi • IN TOSCANA Vetrate fiorentine di primo Novecento Di Lucia Mannini • FIRENZE Antiche Tecniche per realizzare le vetrate istoriate. L'esperienza dello studio Polloni di Alessandro Becattini; Laura Panicucci Vetrate Artistiche di Federica Faraone • PRATO La leggenda della Cintola del Duomo di Daniela Toccafondi • AREZZO Le vetrate della bottega De Matteis di Sara Materazzi • SIENA Vetrate d'Arte La Diana di Samanta Bora • VOLTERRA La vetrata artistica a Gran Fuoco di Mino Rosi a cura del comitato esposizioni 2011 • ARTEX Il variegato viaggiare di Artex • MUSEO DEL CRISTALLO A COLLE VALDELSA di Federica Faraone con il contributo di Silvia Ciappi• OMA IN CORSO D'OPERA OmA lancia il primo blog per giovani artigiani • IN PRIMO PIANO Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze XXVII edizione.
OmA N. 28, Le materie: Il CUOIO Giugno 2011
IN QUESTO NUMERO: • EDITORIALE di Giampiero Maracchi • IN TOSCANA Calzature di sogno Di Donata Grossoni • FIRENZE Gucci di Laura Antonini, Mannina e la francesina coda di rondine, Il Micio/Bemer/Saskia di Federica Faraone • SIENA Il sarto del cuoio di Samanta Bora • PRATO Ripensare al cuoio partendo dall'esperienza di Daniela Toccafondi • LUCCA Il centro servizi calzaturiero di Anna Benedetto • SANTA CROCE SULL'ARNO La concia al vegetale nel distretto conciario toscano di Sergio Gronchi • ARTEX Artour Toscana, The craft itineraries • MUSEO FERRAGAMO di Federica Faraone • OMA IN CORSO D'OPERA La borsa accessorio necessario • IN PRIMO PIANO La Firenze di Giovanni Battista Giorgini. Artigianato e moda fra Italia e Stati Uniti, di Letizia Pagliai
OmA N. 27, FERRO, BRONZO e C. - Aprile 2011
IN QUESTO NUMERO: IN QUESTO NUMERO: EDITORIALE - Ferro, Bronzo & C. di Maria Pilar Lebole. IN TOSCANA - L'utile e bello e l'opera metallica Di Francesco Lensi. PISTOIA - L'ultima fonderia d'arte di Pistoia Di Fidalma Menichini e Aldo Bucci. AREZZO - Solidità materica nelle opere di Lucia Zei Di Federica Faraone. PRATO La sacra cintola immagine sacra e simbolo di Prato Di Daniela Toccafondi. SIENA La scala sospesa di Siena Biotech Di Samanta Bora. VOLTERRA - "La torre pendente ", la più grande opera d'arte in alabastro al mondo Di Cristina Ginesi e Renato Casini. ARTEX: Mostra Internazionale dell'Artigianato. FOLLONICA Museo del Ferro e della Ghisa Di Federica Faraone. OMA IN CORSO D'OPERA - Pronti, Attenti....Let's work artisans!; Festival d'Europa
OmA N. 26 - CERAMICA DI MONTELUPO - Febbraio 2011
IN QUESTO NUMERO: EDITORIALE - La ceramica di Montelupo. Arte antica e moderna. Di Dora Liscia Bemporad. IN TOSCANA - Quando non c’era l’acqua corrente: Brocche e catini. di Fausto Berti, direttore del Museo della Ceramica di Montelupo.. MONTELUPO FIORENTINO - Le ceramiche: "Fornimento" per le Spezierie Fiorentine dal XV al XVIII secolo. Di Silvia Ciappi. SIENA - Le Maioliche Chigiane. Di Samanta Bora. PRATO - Leonetto Tintori e la scuola della Vainella. Di Daniela Toccafondi. VOLTERRA - La bottega di Ilaria Tognarini. A cura di Renato Casini. MUSEI - Museo della Ceramica di Montelupoe e Museo della Terracotta di Petroio. Di Federica Faraone. OMA IN CORSO D'OPERA - Cresce l'associazione OmA Toscana E Dream. La sartoria in una Master Class
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 25, Novembre 2010
IN QUESTO NUMERO: IL MARMO: DALLE ANTICHE CAVE DI LUNI A QUELLE APUANE, editoriale di Silvia Ciappi. CARRARA. STUDI DI SCULTURA NICOLI. VOLTERRA. STAGE ARTISTICO PROFESSIONALE FRA CARRARA E VOLTERRA, a cura dell'Istituto di Istruzione Superiore “G. Carducci" di Volterra. SIENA. IL RESTAURO LA LOGGIA DELLA MERCANZIA, di Samanta Bora. PRATO. DAL MARMO SERPENTINO ALLE COLLEZIONI CONTEMPORANEE, di Daniela Toccafondi. LIVORNO. IL VOLUME Le Pietre di Livorno. Transito e lavorazione delle pietre dure per la Cappella dei Principi di Firenze nel XVII secolo, di Stefania Fraddanni. CARRARA. MUSEO CIVICO DEL MARMO, di Federica Faraone. OMAINCORSOD’OPERA: A SCUOLA DI MESTIERI E PREMIO ARTIGIANO OMA. CONVEGNO. CREATIVITÀ SOSTENIBILE. EVENTI: Prato, Lucca, Volterra, Firenze, Viareggio.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 24, Settembre 2010
IN QUESTO NUMERO: FERRO BATTUTO. EDITORIALE di Maria Pilar Lebole. IN TOSCANA. l'arte del ferro battuto di Sofia Pezzati. FIRENZE. Un recente restauro in ferro battuto Il museo dei ferri taglienti. PRATO. Ferro e ferriere in val di Bisenzio di Giuseppe Guanci. AREZZO. La biennale europea d'arte fabbrile. SIENA. Bottega Brocchi. Lavorazione del rame e dei metalli. VOLTERRA. La sperimentazione e il ferro artistico di Nello Trinciarelli. ARTEX Artigianato d'arte en plain air. L'Italia che brilla. Muve. Il Museo del Vetro di Empoli. OMAINCORSODOPERA. Dream.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 23, Giugno 2010
Gesso & Co. A partire dagli anni 2000 all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ebbe inizio la riflessione concernente la crisi di un mondo che aveva allargato i confini: dai paesi dell’area tradizionale dello sviluppo degli ultimi due secoli ai paesi asiatici. La globalizzazione, infatti, ha posto interrogativi inquietanti relativamente ai paradigmi culturali e dimodalità di vita sviluppatesi dal Rinascimento in poi attraverso l’Illuminismo, la Rivoluzione francese ed il Positivismo di fine Ottocento. Tra i vari aspetti di questa crisi vi erano le modalità di produzione industriale di serie che, già alla metà dell’Ottocento, avevano sollevato perplessità in movimenti d'avanguardia come Art and Crafts di William Morris e poi agli inizi del Novecento con Walter Gropius.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 22, Aprile 2010
IN QUESTO NUMERO: DIMORE STORICHE IN TOSCANA. Castelli immersi in splendidi contesti naturali, storiche residenze di campagna, antichi palazzi e ville rappresentano, del nostro territorio, il patrimonio e il valore aggiunto al valore attrattivo dei musei. Spesso queste costruzioni si ritrovano incorniciate in contesti affascinanti, che siano antiche strade cittadine, vicoli medievali o in una verde campagna spesso circondate da giardini progettati con cura. Queste dimore sono sempre custodi anche di preziosi manufatti che provengono dalla grande tradizione artigiana del territorio in cui si trovano. Le finiture delle maestranze che nei secoli hanno realizzato questi edifici riuscendo a coniugare la funzionalità, la comodità e il bello sono la dimostrazione di quanto sia forte il legame fra l’artigianato di qualità e le dimore storiche. Ancora oggi è necessario fare ricorso agli artigiani che conoscano le lavorazioni tradizionali e che abbiano confidenza con i materiali originali, al fine di poter provvedere all’adeguata manutenzione delle costruzioni, degli arredi in esse contenute e delle decorazioni che le abbelliscono.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 21, Febbraio 2010
L’era del digitale, sebbene con una certa prepotenza stia soppiantando alcuni usi tradizionali della carta, non potrà mai cancellarne la memoria e le molteplici tecniche e innovazioni di cui è protagonista. Dalla conservazione degli alimenti a quella di idee e pensieri, la carta riveste un ruolo fondamentale nella nostra quotidianità. La ricerca e lo sviluppo finalizzati al riciclaggio della carta sono oggi improntati al rispetto della sostenibilità ambientale di cui i protagonisti di questo numero sono forti sostenitori. Dal distretto cartario lucchese, alla Biennale di primavera, ai musei della carta di Pescia e di Fabriano, OmA offre aggiornamenti sul settore.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 20, Dicembre 2009
Vetro, materiale affascinante per la sua caratteristica trasparenza, oggi utilizzato per costruire pareti, proteggere ambienti, conservare alimenti, distillare; materiale duttile, capace di trasformazioni che possono acquisire particolare pregio artistico. È stato solo grazie alla confluenza tra interessi scientifici, ambizioni di lusso e fattiva capacità artigiana, cui è meravigliosamente connaturale il senso del “bello” che nel glorioso passato fiorentino ed internazionale è stato possibile scoprire, o meglio rivelare, le possibilità di uso di un materiale tanto versatile. Per questo ancora oggi preme, al di là delle logiche del mercato globalizzato, sostenere quanti, sul territorio (committenti, scienziati, artisti, artigiani), ancora studiano la materia, nell’intento, immaginifico, di farne emergere le infinite possibilità.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 19, Ottobre 2009
Per lo spettatore, in genere, il coefficiente artistico che si attribuisce al teatro dipende in gran parte dagli attori, o dai registi; talora dagli scenografi, dai costumisti, magari dai musicisti. Eppure c’è tutto un mondo intorno, pulsante di abilità, esperienza e capacità: un mondo nel quale gli ultimi ritrovati della tecnica si uniscono a gesti che affondano la loro origine nei tempi andati. È il mondo dei macchinisti, degli attrezzisti, degli elettricisti, dei sarti. Nulla senza di loro potrebbe esistere di quella “materia dei sogni” di cui il teatro è fatto. Non una parola sarebbe ben udita, non una nota suonata, non un costume indossato o una scena per quanto sontuosa offerta agli occhi del pubblico. È artigianato in senso stretto, un’attività nella quale ogni prodotto è diverso dall’altro, e in ognuno c’è l’impronta della mano di chi lo ha fabbricato.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 18, Settembre 2009
È importante sapere che la Biennale porta con sé non soltanto un pubblico internazionale, un mondo di esperti e appassionati dell’antiquariato, ma muove un indotto rilevante che si manifesta attraverso una miriade di microimprese che collaborano con gli antiquari. Intorno al mercato dell’arte gravitano oltre 5000 imprese in toscana, per lo più artigiane con oltre 25000 addetti. Per la nostra regione questa infinita moltitudine di “saperi” è un patrimonio da valorizzare, ogni “bottega” raccoglie in sé una storia, una cultura specifica ed una conoscenza approfondita nelle diverse discipline che creano un circuito infinito del sapere. Il sapere degli artigiani e dei restauratori d’arte trova nella XXVI edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze un’importante vetrina. La “cultura dei mestieri” e del “saper far bene” è una parte integrante del sistema dell’antiquariato, persone e botteghe compongono un contorno che non può essere trascurato ma che vuole essere valorizzato.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 17, Giugno 2009
La creatività è una componente insopprimibile dell’animo e del pensiero dell’uomo. L’applicazione dell’idea creativa alla materia sia esso metallo, fibra naturale, legno o argilla, attraverso l’uso di tecniche porta alla produzione di manufatti originali che ove siano pezzi unici ed irripetibili, sono il prodotto dell’uomo artista e artigiano. La civiltà dei consumi per sua natura prevalentemente funzionale ha spostato nella migliore delle ipotesi all’origine questa componente creativa, come ad esempio l’applicazione del design agli oggetti d’uso e ai prodotti della moda. Si è interrotto così il circuito diretto tra creatore e fruitore sostituito in mondo fortemente mediatico dal circuito pubblicitario.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 16, Aprile 2009
Risale solo a qualche anno fa il vasto progetto di valorizzazione territoriale che l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, sostenendo la nascita dell’Osservatorio dei Mestieri d’Arte, ha fortemente voluto per favorire tutte le espressioni dell’artigianato artistico fiorentino e toscano. Partendo da questo presupposto, la ricorrenza dei 700 anni di tradizione della terracotta d’Impruneta diventa un felice pretesto per celebrare il versatile materiale che non solo dà colore alle città toscane, ma che soprattutto è stato e continua ad essere spunto di rinascita artistica ed economica di Firenze e dell’intero circondario territoriale.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 15, Febbraio 2009
Poche persone conoscono l’arte della scagliola e il fascino di questa particolare lavorazione artistica che, con materiali “poveri” e con un procedimento relativamente semplice, riesce ad imitare materie pregiate quali marmi, pietre dure, metalli preziosi. Eppure oggi questa tecnica, che a Firenze vanta una tradizione consolidata e di altissimo livello, sta vivendo un momento di recupero e rivalutazione delle sue capacità espressive che, seppur memori del glorioso passato, cercano di rinnovarsi in funzione delle esigenze del gusto e del vivere contemporaneo.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 14, Dicembre 2008
Quanto labili possano essere i confini tra le arti maggiori e arti minori, tra arti pure e arti applicate, e quanto ingiustificata possa essere ogni forma di discriminazione nel variegato mondo della creazione artistica, lo dice chiaramente la storia delle manifatture europee di arazzi. Tessuto preziosissimo e costoso, da sempre l’arazzo è stato prodotto in laboratori legati alle corti italiane ed europee, con alcune prestigiose manifatture che hanno reso famosi per quest’arte i centri nordici, in particolare Bruxelles. Qui, nel secondo decennio del Cinquecento, venne tessuta da Pieter van Aelst la celebre serie degli Atti degli Apostoli su cartoni di Raffaello e committenza di papa Leone X. Un’opera, scrive il Vasari, “che reca meraviglia il vederla et il pensare come sia possibile avere sfilato i capegli e le barbe e dato col filo morbidezza alle carni”.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 13, Ottobre 2008
La cultura antica romana e poi bizantina, aveva individuato nel mosaico la tecnica privilegiata per far durare nel tempo ogni utile intervento e il pregiato mezzo artistico per la conservazione delle manifestazioni più alte e complesse dell’abilità creativa di ogni artista dell’antichità. Questo splendore e questa affidabilità non potevano non interessare la classe emergente dei “fiorentini nuovi” per dirlo con Dante, non ricchi di nascita, ma mercanti che avevano fatto fortuna con il loro lavoro e i loro commerci. Alla Corporazione dei Mercanti (Arte di Calimala) alla quale la città aveva affidato la cura del Battistero di Firenze, si deve lo splendore senza fine dell’affascinante decorazione in mosaico del Battistero stesso.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 12, Luglio 2008
Ricamare è operare su un tessuto incrementandone i valori materiale e simbolico. Non si stendono i colori come su una tavola o su una tela, ma si interviene nella struttura stessa del supporto/ordito con la medesima tecnica dell’intercalare il filo/trama condotto dall’ago. E’ azione complessa, quindi, sul piano dell’arte, come quella della luce che attraversando i vetri trasparenti colorati fa vivere le grandi raffigurazioni frapposte tra l’interno e l’esterno degli edifici. Le trine, d’altro lato, sono tessuti ugualmente che trattengono l’aria dei vuoti nei contorni dei fili intrecciati secondo le tecniche più varie, con o senza telaio.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 10, Marzo 2008
Via delle Conce, via dei Conciatori, un’ampia zona di Firenze dedicata alla lavorazione delle pelli nei secoli in cui questo materiale veniva abbondantemente usato in molti settori dell’abbigliamento in tutte le sue componenti. Giubbe, giustacuori da indossare sotto le corazze, calzature di ogni genere, da scarpe basse a stivali, a finimenti per le carrozze e per i cavalli, dalle borse e bisacce alle legature dei libri. Poiché la lavorazione delle pelli, specialmente con le tecniche dell’epoca, richiedeva molta acqua e soprattutto era causa di ‘mali odori’ nella metà dell’800 le prime concerie furono spostate nella zona di Santa Croce sull’Arno.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 9, Gennaio 2008
Di recente l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha acquistato la scultura realizzata dalla Manifattura Ginori di Doccia: Gruppo raffigurante un ramo di corallo su uno scoglio con conchiglie e putti (XVIII secolo). Proprio la porcellana, quella straordinaria materia, ha sviluppato nei secoli un ambito di eccellenza a Doccia, vicino a Firenze. Mi è quindi particolarmente gradito introdurre il numero dell’Osservatorio dei Mestieri d’Arte dedicato all’argomento, non dimenticando come da molti anni l’Ente continui a sostenere questa specifica tradizione, dapprima (1988-1990) con la promozione di pubblicazioni monografiche sulle tre manifatture storiche dell’area fiorentina, Richard Ginori, Cantagalli e Chini, poi con la grande mostra sui Capolavori della maiolica rinascimentale (Palazzo Medici Riccardi 2002), provenienti dalla manifattura di Montelupo Fiorentino nell’ambito della stretta collaborazione con la Fondazione omonima, con la quale è stato inoltre realizzato il portale www.fabbricamontelupo.it, insieme a Firenze Tecnologia e alla Camera di Commercio.
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 8, Ottobre 2007
Da quando il legno accompagna la storia dell’uomo? Forse dal Paradiso terrestre, quando Eva staccò la mela della condanna rompendo il primo ramoscello. Ci ha fornito calore, riparo, bellezza: proprio quest’ultima qualità era stata compresa e restituita al godimento dalle mani preziose degli artigiani fiorentini. Il tempo, la fretta, le mode, i materiali alternativi hanno lentamente spento la ricchezza di offerta che potevamo vantare. Bisogna quindi essere grati agli studiosi che hanno scelto questo materiale per le loro ricerche, con una decisione di grande utilità e di valida comunicazione. ....
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 7, Settembre 2007
La moda è un’espressione importante del pensiero e del comportamento umano. Conoscere la sua storia consente di capire molteplici aspetti delle diverse civiltà: i fondamenti etici, religiosi, giuridici, materiali. Assumendo i caratteri della multifunzionalità, essa risponde ad esigenze pratiche come quelle di difendersi dagli eventi atmosferici garantendo benessere fisico; si fonda sull’impiego di risorse naturali come le fibre di piante selvatiche o coltivate, pelli, fibre naturali di origine animale come la seta o il bisso. ....
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 6, Aprile 2007
Il Made in Italy è un sistema simbolico-valoriale e culturale che assume sempre più le sembianze di un brand e come ogni brand deve essere “protetto” con scelte moderne e lungimiranti salvaguardando quella creatività artistica racchiusa in ogni singolo prodotto realizzato. Il mondo dell’artigianato è la più alta espressione del Made in Italy. Partendo da piccole botteghe artigiane sono iniziati i percorsi internazionali di marchi che oggi pur essendo “globali” mantengono evidenti i riferimenti e le caratteristiche di eccellenza. ....
Speciale Valdarno - Cultura, arte, moda e artigianato ....
Speciale Valdarno - Cultura, arte, moda e artigianato .....
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 5, Febbraio 2007
Fra i progetti che l’Ente ha deciso di sostenere e che si inscrivono nel più ampio programma di conservazione, tutela e valorizzazione delle specificità del territorio vi è il sostegno e la promozione di realtà espositive che raccolgano la testimonianza delle antiche lavorazioni e di quel “saper fare” che si è sedimentato sul territorio. L’ultima iniziativa adottata e che risponde all’obiettivo di conservare la conoscenza di un passato produttivo proprio del luogo, ha visto il finanziamento per la realizzazione del Museo del Vetro ad Empoli. .....
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 4, Dicembre 2006
Un’idea della straordinaria ricchezza del patrimonio culturale costituito da arredi e oreficerie sacre antiche, tuttora assai esteso, nonostante i furti e il mercato clandestino di opere d’arte, è data dalla quantità e varietà di suppellettili ancora custodite in tante chiese sparse sul territorio, autentici tesori per la storia devozionale a livello locale. .....
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 3, Ottobre 2006
4 novembre 1966- 4 novembre 2006. Quaranta anni di tumultuosi cambiamenti e avvenimenti dividono queste due date. 1966: festa nazionale delle Forze Armate: scuole e uffici chiusi, aria di festa; ancora non era molto di moda parlare di lungo ponte! Eppure proprio questa celebrazione, successivamente soppressa perché considerata anacronistica e superata dagli strani pacifisti contemporanei, contribuì ad evitare che la terribile onda di acqua, fango, detriti e inquinanti di ogni possibile e maleodorante tipo, facessero strage di esseri umani accanto all’ecatombe di quel patrimonio artistico che svegliò il mondo prima ancora, se è possibile, dei fiorentini stessi, impegnati a portare in salvo quanto restava di una vita familiare sconvolta e violata. ....
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 2, Agosto 2006
La lavorazione della paglia che si sviluppò nella piana tra Firenze e Pistoia nell’Ottocento, arrivando ad assicurare il lavoro a quasi 100.000 unità fra donne e uomini, diventa un episodio paradigmatico di come le capacità naturali ed umane di un territorio rappresentino l’unica vera risorsa economica. Si era allora in un periodo in cui al graduale decadimento dell’economia toscana dopo i successi rinascimentali, i Lorena avevano contrapposto una nuova volontà di sviluppo basata sulle idee innovative dal punto di vista politico, sociale e scientifico che circolavano in Europa e che avevano condotto alla Rivoluzione francese. .....
Osservatorio dei MESTIERI d'ARTE - Numero 1, Giugno 2006
Nel momento di difficile congiuntura internazionale e nazionale che stiamo vivendo è sempre più necessaria una analisi attenta delle risorse disponibili che possano garantire per il futuro sviluppo e occupazione e più in generale assicurarci una buona qualità di vita. Nella nostra regione non v’è dubbio che l’attenzione debba rivolgersi, oltrechè al patrimonio artistico e paesaggistico, risorse di grande potenzialità, al complesso settore dei “mestieri d’arte”, che contribuiscono da secoli all’identità del nostro territorio. .....
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