Pubblicazioni
Pubblicazioni dell'Osservatorio dei Mestieri d'Arte.
volumi pubblicati e in commercio:
Guido G. Giannini, Manuale di Cartonaggio, con 237 illustrazioni di Giulio Giannini junior, Edifir, novembre 2009
Il volume pubblicato dall'Osservatorio dei Mestieri d’Arte, fu scritto da Guido G. Giannini pensando alle scuole professionali che negli Anni cinquanta avevano il compito di avviare gli alunni al lavoro, insegnando loro le basi di alcuni mestieri. La casa editrice Hoepli, alla quale Guido Giannini inviò il manoscritto, non ritenne opportuno stamparlo: molto probabilmente lo giudicava poco adeguato a quell’evoluzione sociale e industriale che si stava configurando e che si è spinta così in avanti tanto che oggi il rischio è quello di perdere le conoscenze di un tempo, frutto di secoli di sacrifici e di esperienza. La stampa, oggi, di questo manuale, ha perciò l’ambizioso obiettivo di divulgare un mestiere d’Arte soprattutto tra i giovani e i giovanissimi, nella speranza che le attività artigianali, il saper fare con le mani (che non può essere disgiunto dalla mente), possano essere apprezzati ed entrino a far parte del loro bagaglio culturale. Vuole essere anche un modesto contributo alla difficile promozione del gusto per le cose belle, delle cose uniche, create per acquistare valore nel tempo. Volume in collaborazione con l’A.R.A. Italia, l’associazione Amici della Rilegatura d’Arte.
Collana DIRE E FARE
C. Paolini, L’Arte dell’Intarsiare e del commettere spiegata ai ragazzi, Firenze, LEF Collana Dire e fare, 2006
Primo volume della sottocollana Dire e Fare, una raccolta di libri illustrati che raccontano la storia dell'arte e dell'artigianato, guidano alla riscoperta degli antichi mestieri e che, dopo il dire, suggeriscono il fare, con una serie esercizi semplici e divertenti. Il libro è dedicato all'arte del commettere, ovvero del mettere insieme due o pigmenti (di pietra o legno per lo più anche metallo, avorio, ecc.) che vanno a formare un tutto perfettamente aderente e senza rilievi, creando un disegno decorativo di superficie.
G. Maracchi, L’arte dell’intrecciare spiegata ai ragazzi , Firenze, LEF collana Dire e fare 2007
Il secondo volume della sottocollana Dire e Fare, una raccolta di libri illustrati che raccontano la storia dell'arte e dell'artigianato, è dedicato all'arte dell'intrecciare, una delle più antiche attività umane che nasce dall'intreccio di fibre, rametti, cumi di piante, scorze, con i quali fino a un secolo fa si producevano nelle campagne oggetti d'uso comune con le risorse naturali a disposizione, spesso nei tempi morti del lavoro dei campi. Il libro, ricco di illustrazioni e approfondimenti, descrive in dettaglio le tecniche e i più svariati usi dell'intreccio e raccoglie anche tre esperienze semplici e divertenti da fare con bambini e ragazzi per unire alle parole la pratica di un mestiere e un'attività che sta scomparendo rapidamente.
S. e S. Giusti, L'arte di plasmare l'argilla, Firenze, LEF, collana Dire e Fare 2009

Manuale per bambini e ragazzi su come plasmare la materia e acquisire la capacità di produrre oggetti di uso quotidiano, ora utili, ora semplicemente decorativi, attraverso un percorso con divertenti attività pratiche alla scoperta dei segreti della lavorazione dell'argilla e delle tecniche che nel tempo sono dientate patrimonio di molti mestieri.
COLLANA ATTI DEI CONVEGNI
In uscita nel mese di Novembre 2009:
Le Fondazioni Bancarie e la promozione culturale dei Mestieri d'Arte, V. Fontana e B. Zini (a cura di), Firenze, 2009
Volumi pubblicati:
Conoscere, fare e vivere i Mestieri d'Arte, M. P. Lebole, B. Zini (a cura di), 16 maggio 2008, Firenze, LEF 2008 (testo a fronte in Inglese)
Il convegno internazionale OmA ha visto riunite importanti personalità nel campo della didattica museale con l'obiettivo di creare una rete di eccellenti esperienze, finalizzata alla creazione di un modello di didattica applicabile a tutti i Museo dell'artigianato Artistivo. Tale modello, secondo l'OmA, potrebbe favorire la conoscenze e l'apprendimento dell'arte e del Saper Fare da parte delle giovani generazioni
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Mestieri d’Arte: un patrimonio per il futuro, M. P. Lebole, B. Zini (a cura di), 19 maggio 2007, Firenze, LEF 2007 (testo a fronte in Inglese)
L’ obiettivo del convegno è delineare lo stato dell’arte nel settore dell’artigianato artistico in alcuni dei più importanti paesi europei e avviare contatti per creare una rete di relazioni con le molteplici realtà europee. La redazione di un manifesto comune che possa servire da traccia ai decisori politici per le politiche di settore a livello nazionale ed europeo. L'adozione di linee di azione comuni fra i diversi paesi dell' Europa. La promozione di iniziative legislative europee che, tenuto conto delle peculiarità dei mestieri d'arte, ne favoriscano il futuro sviluppo e traccino linee guide per la formazione.
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COLLANA STUDI
Progetto di fattibilità per la costituzione del centro internazionale delle industrie artistiche CIMA, Firenze, Polistampa 2007
Nel volume è presentato l’ambizioso progetto del CIMA, il cui scopo primario è quello di realizzare un archivio internazionale che raccolga studi e testimonianze sulle manifatture artistiche e i mestieri d’arte provenienti da tutto il mondo. Oltre alla geografia, sono infatti le attività artigianali che caratterizzano e connotano un territorio, quale parte fondante nella costruzione dell’identità culturale di chi vi abita, cosa che la modernità sembra invece aver dimenticato. Il neonato organismo CIMA si propone, dunque, come centro d’interesse e di coordinamento degli studi a livello internazionale oltre che locale, e come museo delle arti applicate con una raccolta permanente di manufatti che siano testimoni di manualità e tecniche di grande tradizione. La pubblicazione si conclude con un’indagine puntuale sulle istituzioni culturali e le associazioni governative che nel mondo già operano nel settore, qui presentate singolarmente, partendo dai progetti a carattere sovranazionale per passare poi agli organismi a carattere nazionale e regionale, divisi per area geografica.
COLLANA TASCABILI SAPER FARE
G. Maracchi, Fabbricare sandali e zoccoli, Firenze, LEF, 2009
Un piccolo libriccino che illustra e spiega come costruire da sé quelle calzature semplici e quotidiane, pantofole, pianelle, sandali e zoccoli, che un tempo venivano fabbricate direttamente da chi ne faceva uso senza ricorrere a un artigiano specialista; fatte in casa e in ogni caso riparate o rinnovate direttamente da chi le indossava.
G. Maracchi, I. Schwegler, Fabbricare cappelli, Firenze, LEF 2007
Il volumetto della collezione Gli SCUDI “saper fare” introduce alla storia e alle tecniche di lavorazione del cappello, mediante la descrizione di attrezzi e materiali, i progetti, i cartamodelli e i vari modelli. La stampa del volume è un’iniziativa La Fierucola di G. Pucci.

G. Maracchi, Fabbricare pantofole e pianelle, Firenze, LEF 2005
Inserito nella collezione di tascabili popolari “saper fare” della casa editrice LEF, il volumetto tratta brevemente la storia della calzatura, illustrandone la costruzione, attraverso utili illustrazioni, descrizioni dettagliate degli strumenti, del laboratorio e dei modelli. In calce al volumetto troviamo utili indicazioni riguardo ai musei della calzatura e a riferimenti utili per reperire il materiale per fabbricare scarpe su misura.
COLLANA QUADERNI D'ARTIGIANATO
Promossi per la Fondazione di Firenze per l'Artigianato Artistico
Volume VII della collana «I Mestieri d’Arte – Quaderni dell’Artigianato»
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L. Casprini Gentile e L. Hamad, La Terracotta dell’Impruneta. Sapere antico e lavoro moderno. The Terracotta of Impruneta/ Ancient techniques and modern production.
Firenze, EDIFIR, 2008. It/Ingl
Promosso dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze è stato ideato in occasione delle celebrazioni per i settecento anni della terracotta imprunetina. Il volume ripercorre agilmente le tappe di questa lunga storia che, con alterne fortune, è giunta fino a noi, intrecciandosi indissolubilmente alle vicende del paese di Impruneta e caratterizzando in maniera decisiva, con il caldo colore rosso della terracotta, il paesaggio rurale e urbano circostante, con la città di Firenze soprattutto: dalla sorprendente volumetria della cupola brunelleschiana, ai preziosismi delle pavimentazioni medicee della Biblioteca Laurenziana e di Palazzo Vecchio, fino alle più rare architetture in laterizio, come il Palazzo Budini-Gattai, quello di Federico Zuccari o ancora gli edifici militari, dalla cinquecentesca Fortezza da Basso, alla Scuola di Guerra Aerea costruita nel parco delle Cascine negli anni 1937-1940.
Dopo un primo capitolo sulla storia della manifattura della terracotta nel territorio di Impruneta, il quaderno offre un breve excursus sui campi di applicazione di questo materiale, così umile ed antico eppure estremamente duttile e vitale. Ampiamente impiegata nella fabbricazione di materiali per l’architettura, come mattoni, coppi, tegole ed i caratteristici “soppani”, la terracotta era un tempo usata anche per la foggiatura di vasellame domestico sia per la mensa – con brocche, piatti, scodelle, taglieri e quant’altro –, che per la cucina – con catini, pentole, pignatte, tegami, bastarde etc. – e per la dispensa – con vasi da conserve, dogli, orci e orcioli, ma anche conche da bucato e forse scaldini. Di questa straordinaria varietà di manufatti, oggi non restano che i monumentali orci da olio, vanto delle fornaci imprunetine, dove ancora sono foggiati interamente a mano. Non più impiegati come contenitori da derrate, gli orci sono per lo più ambientati in parchi e giardini, accanto alle altrettanto famose conche da agrumi, a cui il galestro garantisce l’assoluta resistenza agli agenti atmosferici ed all’azione del gelo, ai vasi e alle cassette da fiori. Ma la straordinaria plasticità dell’argilla ne consente un uso anche meramente decorativo, ad esempio per la modellazione di rilievi e statue anche di grandi dimensioni, veri e propri tour-de-force, in cui il sapere artigiano ha modo di manifestarsi appieno.
Queste straordinarie abilità, frutto di un lavoro indefesso e fisicamente provante, tramandate di generazione in generazione senza soluzione di continuità, sono rivelate nel terzo capitolo del volume, dove si racconta della raccolta, macinazione ed impastatura dell’argilla, della nobile tradizione del “lavoro quadro”, ovvero la fabbricazione di mattoni e tegole, e del “lavoro tondo”, cioè la foggiatura di orci, conche e vasi, e poi, attraverso le fasi di rifinitura e di essiccamento, della difficilissima arte della cottura a fuoco di legna, entro quei forni alla romana rimasti immutati da epoche immemorabili.
Alcuni itinerari alla scoperta della terracotta di Impruneta, passeggiando tra chiese, musei e palazzi di Firenze e dintorni, sono proposti assieme ad un percorso attraverso le fornaci tuttora attive, ognuna con una propria peculiare vocazione, ma tutte volte a dimostrare l’attualità di un materiale antichissimo.
Un breve glossario aiuta nella comprensione di termini tecnici di uso non troppo comune, mentre alcuni box sparsi lungo il testo offrono la possibilità di approfondire alcuni aspetti legati alla cultura della terracotta. Il volume si conclude con una breve bibliografia di riferimento.
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Volume VI
L. Casprini Gentile, La porcellana a Firenze. Storia e tecnica tra artigianato e industria. Porcelain in Florence/History and technology from handicraft to industry (It/Ing).
Partendo da un breve excursus sulla nascita della europea agli inizi del Settecento e sulla storia della Manifattura Ginori, il volume illustrerà le varie fasi della fabbricazione del cosiddetto “oro bianco”, grazie alle quali della terra inerte viene trasformata in veri e propri capolavori d’arte e di tecnologia. Corredato di un ricco apparato iconografico, composto da immagini moderne e d’archivio messe a disposizione dal Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, il volume presenterà le varie applicazioni della porcellana (dalle stoviglie ai sanitari, fino alle apparecchiature per l’elettricità e ai cartelli stradali) e suggerirà vari itinerari tra Firenze e i suoi dintorni alla scoperta della porcellana. L’autrice del volume è Laura Casprini Gentile. Laureatasi con la prof.ssa Dora Liscia Bemporad dell’Università degli Studi di Firenze, discutendo una tesi dal titolo Dove sbocciano i fiori: i giardini e le porcellane di Carlo e Lorenzo Ginori (Edifir 2000), collabora con varie istituzioni culturali e svolge ricerche in campo storico-artistico, privilegiando lo studio della porcellana, del ricamo e dell’iconografia botanica nelle arti applicate.
Volume V
Silvia Botticelli, Il fascino dell’illusione: storia e tecnica della scagliola, Firenze, EDIFIR, 2006 ( it. – ingl) The fascination of illusion. The History and Tecniques of Scagliola EDIFIR, FIRENZE, 2006
L’arte della deriva dalle tecniche di lavorazione dello stucco il quale, fin dall’antichità, è stato spesso utilizzato per sostituire od evocare materiali più preziosi: con la scagliola, infatti, si ottiene un tipo di stucco che permette di imitare perfettamente il marmo e le pietre dure. Nonostante l’utilizzo di materiali “poveri”, tuttavia, questa tecnica ha assunto nel tempo connotazioni autonome, fondendo stilemi e procedimenti derivanti da espressioni artistiche diverse e raggiungendo piena autonomia artistica ed espressiva.
Il presente volume propone un breve excursus sullo sviluppo, l’evoluzione e sui metodi di lavorazione della scagliola, che oggi sta vivendo un momento di recupero e rivalutazione non solo nel campo dell’artigianato, ma anche come espressione artistica autonoma.
Silvia Botticelli, laureata in Storia dell’Arte, attualmente insegna “Materiali dell’arte moderna e contemporanea” presso l’Università internazionale dell’arte di Firenze e presso l’Università degli Studi di Ferrara. Si occupa, in genere, di problematiche di restauro.
Volume IV
F. Cintelli, Il Cristallo. Storia e tradizione artigiana. Crystal/History and Craft Tradition, Edifir Firenze, 2006 (It-ingl). Traduzione in Inglese a fronte di Emma Clarke
La produzione del non è soltanto un complesso procedimento chimico: all'origine di questa raffinata lavorazione artigiana ci sono la magia, i segreti, la tradizione e lo stupore di fronte alla materia incandescente che diviene capolavoro dai riflessi di ghiaccio.
Volume III
Sofia Pezzati, L’Arte del ferro battuto. Storia e tecniche di lavorazione, Firenze, EDIFIR, 2006 ( it - ing ) The art of wrought iron. History and techniques of workmanship EDIFIR, FIRENZE, 2006. Traduzione in Inglese a fronte di Emma Clarke
Un’arte carica di fascino e di storia, le cui radici affondano nel mito. E’ proprio da qui che inizia il racconto della storia di una tecnica che si trova a coincidere con la storia stessa della nostra civiltà. Dunque, dal mito, dalla scoperta del minerale e della sua lavorazione nell’antichità, l’autrice accompagna il lettore lungo un percorso storico che sottolinea quanto quest’arte antica sia il frutto di conoscenze sedimentatesi nei secoli. Una forma d’artigianato che ha dato vita a straordinari capolavori artistici, interpretando gusti, mode e stili che hanno forgiato l’Europa. Ma accanto a questa “grande” storia se ne cela un’altra, fatta di quotidianità, che è quella che riguarda i numerosissimi oggetti in ferro battuto che hanno scandito i momenti della nostra vita. La seconda parte del libro è completamente dedicata alla descrizione delle tecniche di lavorazione, decorazione e finitura artigianale del ferro battuto, con tavole didattiche ed un importante apparato iconografico esplicativo. Infine, il glossario, una scelta di siti Internet utili ed la bibliografia, completano il volume.
Volume II
Lisa Gordigiani, Il cuoio sulla scrivania, storia e tecniche della pelletteria artistica, EDIFIR, 2004 ( it – ingl ) Leather on the desk. A history of decorative leatherwork
EDIFIR, Firenze, 2004. Traduzione in inglese a fronte di Emma Clarke
Secondo volume della Collana “Quaderni d’artigianato”, il volume di Lisa Gordigiani riscopre in modo divulgativo e preciso, la tecnica e la storia dell’oggettistica in pelle per la scrivania a partire dall’ antica tradizione fiorentina, ricca di botteghe ed artigiani del che ancora oggi, come in passato, ci offrono “splendidi esempi di serviti da scrivania, astucci, fodere per libri e portafotografie di grande interesse per la matrice artigiana che li caratterizza”.
La scelta di dedicare un libro a questo particolare tipo di manifattura nasce, riprendendo le parole dell’autrice, dalla carenza bibliografica relativa all’oggettistica in pelle per la scrivania. “Scorrendo la bibliografia relativa alla lavorazione del cuoio si nota come alcune manifatture, ad esempio la calzoleria o la confezione di accessori per l’abbigliamento, vantino una documentazione abbondante ed estremamente diversificata” ma, prosegue Lisa Gordigiani, “il resto dell’oggettistica in pelle quasi non gode di alcuna divulgazione.”
Un percorso “divulgativo”, quello proposto dall’autrice, alla scoperta di una tradizione artigianale a partire dalle tecniche di realizzazione di oggetti artigianali in pelle fino alla concia della pelle e alla minuta descrizione dei vari tipi di cuoio decorato o sbalzato. Il libro si conclude con un utile glossario dei termini utilizzati e un elenco di risorse elettroniche che contribuiscono a far conoscere, attraverso la rete web, le tecniche di pelletteria artistica in tutto il mondo.
Un volume dunque che rappresenta un “ percorso nel passato con un occhio attento al futuro ed in particolare alle giovani generazioni per le quali – osserva Giampiero Maracchi nell’introduzione al volume – tali attività possono divenire occasione di lavoro e di soddisfazione professionale”.
Volume I
Sofia Pezzati, Carta decorata, storia e tecniche artigianali, EDIFIR 2004, ( it – ingl.)
Decorated paper, History and Techniques of Craftsmenship
EDIFIR, Firenze, 2004 Traduzione in Inglese a fronte di Emma Clarke
Il testo presenta al pubblico, per al prima volta, una sintesi completa della storia della , dalla sua apparizione in Oriente al suo arrivo in Europa, dove si arricchì di nuovi apporti diversificandosi per tecniche di produzione e motivi decorativi. Questi ultimi, tratti da tessuti di ogni provenienza, dai ricami, dalle ceramiche, dal cuoio, dalle tarsie lignee ecc. fanno della carta decorata un crogiuolo del repertorio ornamentale europeo e non solo. Nel secondo capitolo si espongono –finalmente in modo sistematico- le tecniche decorative artigianali della carta che rappresentano una parte importante del nostro patrimonio culturale in quanto crogiuoli di abilità e saperi, tramandati oralmente di generazione in generazione nelle botteghe dei “cartai”. Soprattutto in Italia, molti dei nomi dei suoi artigiani storici –soprattutto i più antichi- sono andati perduti, tuttavia i pochi conosciuti rappresentano importanti realtà che si presentano qui per la prima volta al grande pubblico. Il libro, con un interessante apparato iconografico, si chiude con un glossario ed una bibliografia essenziale.
Collana L'Arte del fare

M. P. Lebole (a cura di), L’arte del Fare Il Fare Arte, Lezioni, approfondimenti e confronti sull’artigianato artistico e tradizionale, Edifir- Edizioni Firenze, Firenze, 2003, V. I.
Una raccolta di lezioni tenute da storici dell’arte, docenti universitari ed artigiani per offrire al lettore, sia esso un artigiano, un nostalgico amante del sapere antico, un giovane studente d’arte, un piccolo ma utile contributo che serva da stimolo per fortificare quella liason naturale tra l’arte del fare e il fare arte.
M. P. Lebole (a cura di), L’arte del Fare Il Fare Arte, Lezioni, approfondimenti e confronti sull’artigianato artistico fra tradizione e innovazione, Edifir- Edizioni Firenze, Firenze, 2004, V. II.
Una seconda raccolta di testimonianze di vita artigiana e di esperienza professionale in cui si fondono la creatività, la maestria e la capacità di saper condurre oggi, nel terzo millennio una bottega artigiana.
M. P. Lebole (a cura di ), L’arte del Fare Il Fare Arte, Alla scoperta delle Arti Applicate, Edifir-Edizioni Firenze, 2005, V. III.
Queste lezioni che chiudono la trilogia, raccontano esperienze di lavoro, racconti di tecniche artistiche, le più varie, dalla tecnica del mosaico al restauro cartaceo, alla lavorazione della porcellana, tutte marcatamente fiorentine.

M. P. Lebole, Breve Storia dei Mestieri artigiani, La tradizione fiorentina, Edifir-Edizioni Firenze, Firenze, 2003.
Excursus storico di impronta divulgativa sul ruolo politico, economico e sociale delle corporazioni delle arti fiorentine. “Una città che - Scrive Antonio Paolucci nell’Introduzione - è divenuta vetrina e laboratorio della grande arte perché è stata città di mestieri e di saperi artigiani”.
