Signa. Museo della Paglia e dell’Intreccio
Il Museo della Paglia e dell’Intreccio, intitolato a Domenico Michelacci, colui al quale si deve la nascita dell’industria della paglia e del cappello a Signa, si è costituito nel 1995 con la precisa volontà di porsi come rappresentativo di questa tradizionale produzione che, dal 1718, continua ancora oggi.
Nato come Museo del distretto produttivo del cappello, voluto e sostenuto dalle aziende che operano nel settore, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Signa, conserva materie prime, manufatti e macchinari che testimoniano l’intera filiera di lavorazione del cappello di paglia.
Accanto all’attività conservativa, il Museo Michelacci si è prefisso lo scopo di diffondere cultura, attraverso la creazione di un archivio e di una biblioteca specializzata che permettono agli studiosi di approfondire la conoscenza della storia e delle tecniche dell’intreccio.
Fa parte di questo progetto anche la creazione della Collana Testi e Studi propria del Museo.
Mostre
Numerose sono le mostre e gli eventi che il museo ha proposto e realizzato in questi primi dieci anni: si ricorda fra le altre la mostra con la quale venne festeggiato il Giubileo del 2000, intitolata L’oro dei Poveri, che vide l’esposizione di rari reperti d’arte sacra ricamati con la paglia.
Un’altra mostra prestigiosa è stata quella tenutasi ai primi del 2004, dal titolo Identità e diversità. Il cappello e la creatività, nelle sale di Palazzo Medici Riccardi, che ha visto artisti contemporanei di fama internazionale ispirarsi al tema del cappello. Grazie al successo che ha riscosso, la mostra è divenuta itinerante e si è poi spostata a Mosca, presso il M’ARS Contemporary Art Musèum.
Accanto all’esposizione permanente, due sale del Museo sono destinate alle mostre temporanee.
Attualmente in corso è la mostra della Collezione di Elisa Dapples.
Ad un anno dalla sua scomparsa si è voluto ricordare la signora Dapples che nel 2005 aveva donato al Centro Signa Arti e Mestieri la sua ricca e variegata raccolta di ceste e cestini per depositarla al Museo della Paglia e dell’Intreccio. Gli esemplari, aggiungendosi al precedente Fondo Paoli e a innumerevoli altri provenienti da ogni parte del mondo, hanno formato una delle collezione di manufatti in fibre vegetali intrecciate più interessanti d’Italia.
Il cappello della sovrana
Il museo conserva una rarissima cloche realizzata con una treccia di paglia finissima dalle dimensioni eccezionalmente piccole che ne fanno un unicum del panorama mondiale degli antichi cappelli di paglia. Essa conta ben centoventicinque giri di treccia in tredici fili rammagliata alta soltanto pochi millimetri. Si ha solo memoria di altri due cappelli simili: uno realizzato per l’Imperatrice d’Austria Elisabetta, dopo che già nel 1836 la Corte Imperiale di Vienna aveva acquistato un cappello simile, realizzato dalla famosa trecciaiola fiorentina Agnese Nannucci, e l’altro, acquistato nel 1857 dalla Corte toscana per la Granduchessa, ancora più strabiliante per la sua fattura.
Didattica e formazione
L’impegno del Museo della Paglia si rivolge soprattutto alle giovani generazioni.
I laboratori didattici, visivi e tattili, che si dividono per fasce d’età e livelli d’interesse, creano un rapporto continuo tra passato e presente, coinvolgendo l’intera famiglia.
Soprattutto i ragazzi sono guidati attraverso un mondo che non sentono mai lontano dal loro, poiché non hanno ancora perduto la coscienza innata della creatività quale base e fondamento di ogni tipo di attività umana.
I laboratori didattici sono tenuti anche all’esterno presso le scuole o presso istituzioni museali attinenti.
Progetti
Mostra sul cappello in collaborazione con la Galleria del Costume di Palazzo Pitti.
Mostra sull’Industria della Paglia in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili.
Mostra degli intrecci nelle pitture del Ghirlandaio in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Con il prezioso contributo della dott.ssa Maria Emirena Tozzi.
Servizi
Nel bookshop sono acquisibili i libri della Collana Testi e Studi, manufatti di paglia e cappelli da donna, da uomo e da bambino.
In occasione della visita, indipendentemente dal loro acquisto, i cappelli possono essere indossati e provati per gioco o per piacere.
Le visite guidate sono sistematiche e sempre possibili su richiesta dei visitatori.
L’accesso ai portatori di handicap è parziale in quanto limitato all’orario di apertura della contigua Biblioteca comunale che corrisponde a quello del museo nei giorni di lunedì, martedì e sabato.
Orario
Il Museo della Paglia è aperto al pubblico secondo questo orario:
lunedì - ore 9 – 12.30
martedì - ore 9 – 12.30
mercoledì - ore 9 – 12.30
giovedì - ore 9 – 12.30
sabato - ore 9 – 12.30
L’apertura del venerdì è riservata alle scuole che si prenotano per l’organizzazione della visita guidata e del laboratorio didattico.
Prezzi
Intero: € 4.00
Ridotto (ultrasessantenni): € 3.00
Ridotto (bambini 6-14 anni): € 1.00
Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni.
Scolari della scuola dell’obbligo: € 1.00
Studenti di Istituti e scuole di formazione superiore e universitari: € 3.00
Gratuità per un docente.
L’ingresso è gratuito per gli studenti dell’Istituto comprensivo di Signa.
Promozione
Sito web: www.museopaglia.it
Facebook: amici del Museo della Paglia di Signa
Sito web Regione Toscana: web.rete.toscana.it/cultura/musei
Sito web del Comune di Signa: www.comune.signa.fi.it
Brochure e depliants
Collana Testi e Studi
Quaderni di Testi e Studi
Testi e Studi Eventi


