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Sesto Fiorentino. Museo dell'Istituto Statale d'Arte

Illustre centro di produzione ceramica è Sesto Fiorentino, piccolo comune della Provincia del capoluogo toscano. Qui si possono visitare più realtà inerenti a questa manifattura, tra cui il Museo delle Ceramiche dell'Istituto Statale d'Arte.

La scuola

L’Istituto Statale d’Arte di Sesto Fiorentino e Montemurlo, fortemente legato al territorio, fu fondato nel 1873 per volere del Marchese Lorenzo Ginori Lisci e del Consiglio Comunale di allora con il nome di Regia Scuola di Disegno Industriale che per i sestesi, fino a tutti gli anni cinquanta, fu la Scuola del Disegno. Negli anni Cinquanta divenne Istituto d’Arte e da allora ha subito varie trasformazioni fino all’assetto odierno. La scuola si trasferì nella sede attuale nella seconda metà degli anni Sessanta dove, ancora oggi, vi si insegnano le discipline artistiche, geometriche, plastiche; rappresenta un luogo nel quale i giovani possono cimentarsi nella progettazione e realizzazione di oggetti ceramici al computer e attraverso le tecniche tradizionali.

La collezione e il museo

collezione museo istituto d'arte sestoIl museo, che raccoglie oggetti provenienti in primo luogo dall’attività didattica dell’ Istituto, rappresenta un bene prezioso da divulgare e salvaguardare. Qui è possibile confrontare gli sviluppi e i risultati del percorso formativo dei singoli allievi, un po’ come accade nel Gipsoteca del Museo dell’Accademia di Firenze, luogo di ricovero dei calchi preparatori in gesso di illustri allievi del passato.
La collezione in esposizione è composta a partire da oggetti ceramici risalenti ai primi decenni del secolo scorso ordinati secondo un rigoroso ordine cronologico. Le sede attuale del Museo, inaugurata nel 1976, venne infatti sottoposta ad un intervento di riordino e ampliamento negli anni Novanta e ad oggi si presenta al pubblico leggibile e facilmente fruibile.
Nella sala espositiva sono conservati elaborati sia di allievi sia di docenti della scuola: entrando, nella parte destra, troviamo esposti i manufatti realizzati dagli anni Trenta fino agli anni Sessanta del ‘900.
logo isa sestoVi sono opere di Leo Ravazzi, scultore e Direttore della scuola e proseguendo troviamo altri manufatti dell’epoca oltre a varie maioliche anni Cinquanta e Sessanta. Fino a quegli anni, la terracotta maiolicata era la tecnica privilegiata in quanto costituiva la tradizione, rendeva manifesto il legame con il territorio attraverso l’utilizzo del materiale argilloso caratteristico in Toscana e più ampiamente in tutta l’area mediterranea. Proseguendo troviamo esposti elaborati in porcellana con decori sia appartenenti alla tradizione Ginori sia frutto della ricerca innovativa; ecco poi gli anni Sessanta, periodo caratterizzato dallo studio e la realizzazione di elaborati finalizzati alla produzione seriale.
Alcuni oggetti particolari per la tecnica impiegata sono quelli decorati con oro zecchino, dove si può notare la decorazione a rilievo effettuata con un particolare smalto a fuoco e successivamente finiti con oro zecchino parzialmente lucidato con pietra d’agata.
Da sottolineare è l’attenzione che è stata dedicata al rinnovato interesse verso l’oggetto artigianale fatto a mano attraverso la rielaborazione di tecniche tradizionali.


INFO
Istituto Statale d'Arte   - Sesto Fiorentino (FIRENZE)
Via Giusti, 31
Tel. 055/4489004 
info@isasesto.it
www.isasesto.it/museo.htm
Orari: lunedì-sabato su appuntamento dalle 9 alle 17
L’accesso è gratuito con obbligo di prenotazione. Nella settimana sestese dedicata alla ceramica il museo effettua aperture speciali.


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