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Palazzo Pitti - I musei della Residenza del Granduca

In quella che fu un tempo la fastosa residenza dei Granduchi fiorentini, oggi hanno sede alcuni dei più particolari e interessanti musei del circuito cittadino: il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume, il Museo delle Porcellane, il Museo delle Carrozze.

Nella splendida zona dell’Oltrarno, vi è una piazza ariosa sul cui declivio domina un palazzo rivestito da grandi bugne di pietra. Impostato su un blocco centrale, di dimensioni eccezionali, a due piani, marcati da balconate continue e da finestroni centinati, ai lati è fiancheggiato da due brevi ali ad un piano.
Il progetto di Palazzo Pitti è attribuito all’estro di Filippo Brunelleschi, valutazione eseguita su una notizia riportata dal Codice Gaddiano, secondo la quale l’architetto avrebbe presentato il modello per un palazzo al committente, Luca Pitti. Tuttavia fu costruito interamente dopo la morte dell’autore e molto modificato nei secoli successivi.
È stato anticamente la residenza dei granduchi di Toscana e in seguito dei re d’Italia, ospita ora diverse importanti collezioni di dipinti e sculture, oggetti d’arte, porcellane e una galleria del costume, oltre ad offrire un ambiente storico magnificamente conservato, che si estende al giardino di Boboli, uno tra i primi e più famosi giardini italiani.

Al suo interno:

Galleria Palatina
Appartamenti monumentali
Galleria d’Arte moderna

Museo degli Argenti
Galleria del Costume
Museo delle Porcellane
Museo delle Carrozze


Palazzo Pitti
MUSEO DEGLI ARGENTI

museo degli argentiSituato al piano terreno e al mezzanino di Palazzo Pitti, il Museo occupa gli ambienti dell'Appartamento d'Estate della famiglia Medici, fatto decorare nel 1635 dal Granduca Ferdinando II in occasione delle sue nozze con Vittoria della Rovere.
Scrigno di collezioni di oggetti rari e preziosi, il museo è uno dei più tipicamente “fiorentini”, sia per le maestose sale in cui ha sede sia per il carattere dei pezzi esposti.
Nelle sue collezioni si conserva l'importante Tesoro dei Medici, dai famosi vasi in pietre dure di Lorenzo il Magnifico, ai cammei e agli intagli di Cosimo I, dai cristalli di rocca di Francesco I alle ambre di Maria Maddalena d'Austria. Poi ancora i vasi in avorio di Mattias de' Medici e la celebre collezione di gioielli appartenuti a Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina e ultima erede di Casa Medici.
Gli argenti che danno il nome al Museo provengono dal cosiddetto Tesoro di Salisburgo, cioè dalle collezioni dei vescovi di Salisburgo portate a Firenze da Ferdinando III di Lorena nel 1815.
Il Museo conserva inoltre un'importante collezione di gioielli realizzata tra il XVII e il XX secolo da prestigiose manifatture italiane e europee. è stata recentemente inaugurata una significativa sezione dedicata al gioiello contemporaneo. Grazie a un nuovo allestimento, la collezione di porcellane cinesi e giapponesi iniziata dai Medici nel Quattrocento è stata significativamente posta in rilievo; nella stanza ha trovato posto anche un'importante collezione recentemente donata dalla famiglia Scalabrino , anch'essa costituita da porcellane cinesi e giapponesi e da alcune maioliche europee.
L’enorme quantità di materiali, disposti in ventisei ambienti, comunica efficacemente l’idea di straordinaria ricchezza e del raffinato gusto dei signori di Firenze, un vero e proprio viaggio temporale attraverso oggetti preziosi e manufatti d’eccellenza, oggetti d’uso quotidiano che celebrano le maestranze di un tempo ed i loro committenti.

Palazzo Pitti
GALLERIA DEL COSTUME

eleonora di toledo bronzinoSpostandoci verso gli ambienti della Meridiana, si trova la Galleria del Costume, collezione preziosa di abiti storici sistemati in successione cronologica a partire dagli inizi del Settecento fino agli anni venti del Novecento. Si può dire la più prestigiosa collezione di moda storica italiana.
L’allestimento si snoda in tredici sale all’interno del raffinato padiglione neoclassico eretto sul retro di Palazzo Pitti e affacciato verso il Giardino di Boboli.
Fanno da cornice ai meravigliosi tessuti, dipinti decorativi, mobili e altri ornamenti ottocenteschi.
Per la delicatezza dei materiali degli abiti è necessaria esporli a rotazione per permettere una conservazione adeguata.
Si può ripercorrere quindi l’evoluzione del costume maschile ma soprattutto femminile grazie ai modelli indossati da manichini che a loro volta sono studiati per riprodurre alla perfezione la moda dell’epoca. La sagoma quindi si lascia vestire e “strizzare” dai bustini, il sostegno è adeguato all’abito.
Il laboratorio di restauro
Il  laboratorio di restauro permette, in caso di necessità, il ripristino degli abiti più a rischio. I logorii del tempo vengono “curati” da esperti per assicurare la fruizione futura di questo inestimabile tesoro.

Palazzo Pitti
MUSEO DELLE CARROZZE
Tornando al piano terra si prosegue nel rondò di destra del palazzo in direzione Porta Romana. Qui vi si ritrovano raccolte carrozze risalenti per lo più alla corte lorenese e dei Savoia.
Vi sono anche altri mezzi di locomozione della corte granducale ornati di splendide decorazioni, intagli finissimi, lucenti dorature e ammirevoli dipinti.
Alcuni pezzi sono davvero unici come ad esempio la “Carrozza D’oro”, mezzo che quasi con ogni probabilità veniva utilizzato solo in occasioni di rilievo accogliendo personalità eccelse.
L’atmosfera cambia avvicinandosi ad alcune carrozze funebri provenienti anche dal Regno delle Due Sicilie.
È possibile che in futuro ci sia una riapertura del museo magari nel Rondò di Bacco, dove si trovano le ex-scuderie reali.

Palazzo Pitti
MUSEO DELLE PORCELLANE
museo delle porcellaneIl Museo delle Porcellane raccoglie alcune tra le più belle e pregevoli porcellane d'Europa, comprate soprattutto da Pietro Leopoldo e da Ferdinando III; questa collezione fu arricchita dall'arrivo di altri pezzi dalle dimore storiche di Parma, Piacenza e Sala Baganza, al fine di arredare gli appartamenti sabaudi a Firenze. Il Museo, allestito nella settecentesca Palazzina detta del Cavaliere, suggestivamente posta sulla sommità del giardino di Boboli e concepita dalla famiglia Medici come casino di delizie dove si riunivano gli Accademici del Cimento, è sistemato in tre sale al cui interno si trovano esposti campionature di tutte le più significative manifatture europee dei secoli XVIII e XIX.
Le origini risalgono proprio alla collezione dei Lorena e alle porcellane appartenute a maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma e poi Granduchessa di Toscana. Nella prima sala sono esposti servizi e statuette di Cpodimonte, esemplari della manifattura di Doccia; meraviglioso è il servizio di Sèvres donato da Napoleone alla proprio sorella Elisa Baciocchi, duchessa di Lucca. La seconda sala è dedicata soprattutto alle porcellane viennesi. Molti esemplari vennero raccolti durante l’esilio a Vienna da Ferdinando III. Nella terza sala spicca l’eccellenza delle maestranze di Meissen, la più antica e prestigiosa manifattura reale di porcellana.

Palazzo Pitti
Piazza Pitti, 1
www.polomuseale.firenze.it/palazzopitti/

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