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Il Museo dell'Opera del Duomo

Subito dietro al Duomo di Firenze si trova il Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, nato dall’esigenza di raccogliere e conservare opere provenienti dal Duomo stesso, dal Campanile di Giotto e dal Battistero.

Storia

museo opera del duomo ingressoIn origine il museo fungeva come antica residenza della magistratura istituita alla fine del Duecento per sovrintendere all’impresa della nuova cattedrale, dove restavano, in attesa di collocazione, le statue che le erano destinate.
La prima sede venne spostata in quella attuale lì accanto, agli inizi del Quattrocento, palazzo restaurato dal Brunelleschi con l’apporto decorativo dei Della Robbia. Questi confezionarono appositamente una lunetta e lo stemma dell’Opera con l’ Agnus Dei. Ancora però non era un vero e proprio museo, mancavano ancora le opere di maggiore importanza quali le statue della facciata arnolfiana, distrutta nel 1587, oltre che le due Cantorie di Donatello e Luca della Robbia, rimosse nel 1688. Tutte queste giunsero nei locali dell’Opera solo nel 1885, e solo ne 1891 inaugurò il museo su progetto di Luigi del Moro.
Si può dunque dire che il museo nacque proprio per conservare e rendere fruibili le opere d’arte spostate per i motivi più diversi dagli edifici storici della piazza antistante. Le raccolte sono in incremento per la sostituzione di sculture dagli esterni con copie.

Il museo

michelangelo la pietàGli ambienti all’esterno sono pittoreschi nei quali sono stati riutilizzati elementi architettonici originali che fanno da vestibolo introduttivo alla sala dell’antica facciata del Duomo. Vi sono infatti raccolti i materiali della primitiva facciata della Cattedrale progettata e decorata da Arnolfo di Cambio che, rimasta incompiuta, venne demolita nel 1587.
Lungo la scala si apre la saletta dove dal 1980 è collocata la Pietà di Michelangelo, opera commovente che lo scultore, ormai anziano, fece per la propria tomba, marmo che esprime la vigorosa e tormentata psicologia della vecchiaia del maestro. L’opera non venne finita, i contorni se perdono senza definirsi.
Al piano superiore troviamo la sala delle Cantorie, realizzate nel 1431 da Luca della Robbia e nel 1439 da Donatello, due opere diverse da cui si può sentire la mano che le ha scolpite, un confronto che rende bene l’idea di come fossero profondamente diversi i due artisti.
Nel museo vi sono anche ospitate le formelle tratte dal campanile di Giotto, ciclo esemplare di scultura trecentesca, oltre alla magnifica Maddalena lignea di Donatello. Egli tornò a Firenze quasi settantenne dopo aver lungamente soggiornato a Padova, e nel 1455 scolpisce questa statua, la ricava magistralmente, da un unico tronco d’albero rivestendola poi di una preziosa policromia su un supporto gessoso. La particolarità risulta la parte retrostante lasciata grezza, caratteristica che la potrebbe far classificare più come alto rilievo che come statua vera e propria. Il senso drammatica è molto accentuato, quasi violento nel suo impatto con lo spettatore, conclude un percorso artistico di Donatello di cui ne vediamo le fasi. La statua fu restaurata dopo il danno subito nel 1966.



L’intervento di ristrutturazione

museo opera del duomo bottegaNegli anni 1998-99 il museo è stato sottoposto ad un profondo intervento di ristrutturazione e riordinamento con la direzione tecnica di Luigi Zangheri e David Palterer.
La superficie è stata aumentata di circa un terzo e si è cercato di trasformare gli spazi espositivi in sequenze di luoghi integrati in un itinerario ben definito anche architettonicamente. Alcuni ambienti sono stati dotati di impianti tecnologici d’avanguardia e l’architettura svolge la funzione di ricreare la complessità del contesto in cui originariamente erano accolte le opere. Si è creato quindi un percorso di visita che testimonia il perfetto incontro fra progetto architettonico e allestimento.

Museo dell'Opera del Duomo
Via della Canonica, 1
50122 Firenze
055 2302885
opera@operaduomo.firenze.it
www.operaduomo.firenze.it

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