Firenzuola. Museo della pietra serena
Terra magica il Mugello che incornicia, con le sue colline, la frazione di Firenzuola. Qui, tradizionalmente, la memoria storica è intimamente legata con la lavorazione della pietra, a cui è legata l’economia stessa della città e il tessuto sociale.
È stato questo il motivo che ha fatto nascere il Museo dedicato alla Pietra Serena, che originariamente si trovava nei sotterranei della Rocca medievale, in un ambiente fortemente suggestivo; in seguito ai lavori di ristrutturazione della Piazza Don Stefano Casini, che riportarono alla luce i bastioni quattrocenteschi e il fossato, il Museo è stato ampliato e completamente rinnovato nel suo percorso espositivo, trasformandosi anche in Museo di se stesso.
La pietra serena
Già nel Rinascimento troviamo storicizzato l’utilizzo della Pietra Serena di Firenzuola, dal colore tipicamente grigio e dalla grana unica. Da sempre le popolazioni locali hanno fatto del materiale una risorsa fondamentale per l’architettura e la decorazione lapidea.
Fonti certe testimoniano l’impiego del materiale fin dal XV secolo, periodo a cui risalgono le mura della parte nord e sud del Centro storico.
In epoca moderna l'attività estrattiva è rimasta sporadica fino agli anni cinquanta del novecento, anni in cui venne realizzato il cimitero di guerra tedesco del Passo della Futa, la prima opera contemporanea di rilievo.
Il museo
Nel giugno del 2002, con l’inaugurazione della nuova sede, il cui ingresso è collocato nel fossato della Rocca, si segue la volontà di creare un museo per raccogliere storia e documenti, uno strumento fruibile dal pubblico per ricordare memorie legate al territorio.
Attraversando le sei sezioni che costituiscono il Museo della Pietra Serena di Firenzuola il visitatore segue il corso vitale che la pietra percorre dall’estrazione nelle cave, fino alla lavorazione e alla creazione dell’oggetto finale.
Ad accoglierlo all’ingresso del Museo vi sono i “paesaggi di pietra”, un’installazione che utilizza la proiezione su un grande schermo del paesaggio naturale in cui la pietra è protagonista indiscussa. Segue una parte dedicata al lavoro nelle cave, con la rappresentazione della messa a punto della carica esplosiva necessaria al distacco dei blocchi dal banco di giacitura della pietra, arricchita dall’immagine di un’esplosione che evoca il momento più significativo del lavoro del cavatore. L’area tematica successiva è dedicata ai manufatti del quotidiano: oggetti propri delle case e del lavoro dei contadini come acquai, focolari, abbeveratoi e arcaiche pietre per la trebbiatura. Un antico portone in pietra apre uno sguardo virtuale all’interno di un’abitazione contadina, di cui percorre gli ambienti, attraverso la proiezione di immagini incentrate sui manufatti in pietra, le trame dei pavimenti, l’impaginato di muri e coperture.
La sezione successiva documenta i lavori di scavo e ripristino della fortificazione ed espone i reperti ceramici trovati durante i lavori. Tramite un ponte di legno si attraversa il fossato e si accede al sotterraneo della Rocca. Qui si conclude il percorso con due sezioni dedicate alla pietra serena come “pietra d’arte”.
Al centro del vano circolare coperto a volta sono i manufatti a parlare in prima persona della maestria degli scalpellini di Firenzuola: i capitelli rinascimentali, il bassorilievo della Madonna e il Ciborio della chiesa dei SS. Domenico e Giustino di San Pellegrino. Accanto alle opere realizzate dai maestri scalpellini sono esposti gli attrezzi del mestiere, e nei due cunicoli naturali, trasformati in “labirinti della memoria”, è possibile riscoprire l’arte e la sapienza nel carpire alla natura i suoi tesori.
MUSEO DELLA PIETRA SERENA
Piazza Don Stefano Casini, 4
50033, Firenzuola (FI)
055 8199459 (Comune); +39 055 8199451 (Museo); +39 055 8199477 (Pro Loco)
f.mazzoni@comune.firenzuola.fi.it; museopietraserena@comune.firenzuola.fi.it
Di Federica Faraone. Con il prezioso contributo di Francesca Mazzoni, Ufficio Cultura Comune di Firenzuola


