L’impegno delle Fondazioni di origine bancaria per l’artigianato artistico: valorizzare il territorio

impegno fondazioni bancarie4Venerdì 21 gennaio 2011 presso la sala delle Assemblee dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze si è tenuta la presentazione alle Fondazioni di origine bancaria delle attività dell’Associazione dell’Osservatorio dei Mestieri d’Arte della Toscana, alla presenza del Presidente dell’ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa) e Presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, ospite d’onore della mattinata.

Grande partecipazione è stata dimostrata dalle Fondazioni aderenti all’Acri. Oltre ai  Presidenti delle Fondazioni di origine bancaria aderenti all’Associazione OmA Toscana (Fondazione Monte Paschi Siena, Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Banca del Monte di Lucca) hanno preso parte all’evento i  rappresentanti delle Fondazioni di Carrara, di Pistoia e Pescia, dell’Emilia Romagna, della Lombardia, del Lazio, del Piemonte, della Liguria, del Friuli Venezia Giulia. Consensi e sensibilità al tema della giornata sono stati espressi, tramite l’invio di lettere e di note, dai Presidenti delle Fondazioni dell’Umbria, delle Marche, dell’Abruzzo, del Trentino Alto Adige, del Veneto, impossibilitate a partecipare  per impegni istituzionali inderogabili. In questa occasione  dieci ulteriori Fondazioni hanno manifestato la volontà di entrare a far parte dell’Associazione OmA Toscana: La Spezia, Viterbo, Civitavecchia, Pistoia e Pescia, Carrara, Biella, Cuneo, Carisbo, Monte di Bologna e Ravenna, Udine e Pordenone.

I relatori intervenuti hanno concordato con la linea espressa dall’Associazione Osservatorio dei Mestieri d’Arte della Toscana, poiché la gran parte dei territori su cui operano le Fondazioni ha una forte vocazione a valorizzare la cultura dell’artigianato e dei mestieri della tradizione e sulla necessità di recuperare attraverso lo strumento fondamentale della formazione, l’immenso patrimonio di saper fare che costituisce la nostra Nazione.
A tal riguardo il Presidente Guzzetti ha affermato: “In Lombardia rimangono tracce di altari fatti in scagliola realizzati dalle note maestranze di Como, i magistri comacini che Cariplo, Fondazione da  me presieduta, valorizza come distretto culturale.” Ha inoltre ricordato quanto le altre Fondazioni siano impegnate in azioni di recupero e valorizzazione dei territori e di trasmissione dei saperi: “la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino dal 2003 ha ideato il progetto Mestieri Reali per la promozione  di formazione teorica e pratica che, a partire dalla dote di esperienze e conoscenze tecniche che si sono sviluppate nei cantieri di restauro delle Residenze Sabaude, ha l’obiettivo di favorire la creazione di nuove professionalità in grado di sviluppare un approccio specialistico al processo del restauro architettonico e artistico; la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo che sostiene l’attività dell’Accademia dell’Artigianato Artistico di Este; la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che finanzia il progetto “Stage artistico professionale con l’Accademia di Carrara”; e infine nel territorio di Alessandria – una terra tradizionalmente legata alla produzione orafo-argentiera – la locale Fondazione, insieme al Politecnico di Torino, ha attivato un master in ingegneria del gioiello”.
impegno fondazioni bancarie3Importante dunque il ruolo delle Fondazioni su queste tematiche e ancor di più strategica sarà “la collaborazione che non costituisce – come ha sottolineato Gabriello Mancini, Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena – concorrenza fra i territori e le Fondazioni ma anzi un’opportunità”, sottolineando “la capacità del grande gruppo di poter sostenere le piccole aziende con gli strumenti a disposizione”.
Luciano Nebbia, Direttore Generale della Banca CR di Firenze ha trattato il tema dell’accesso al credito delle piccole imprese artigiane: facilitare l’accesso al credito è fondamentale per consentire alle aziende di affacciarsi sui mercati regionali, nazionali ed internazionali.

Il progetto Osservatorio dei Mestieri d’Arte della Toscana nato nel 2001 per volontà e sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, dal marzo 2010 si è costituito in Associazione senza scopo di lucro fra le Fondazioni bancarie della Toscana e oggi coinvolge le altre Fondazioni bancarie italiane per costituire una rete di competenze e specificità a sostegno dei mestieri d’arte.
L’ Associazione OmA Toscana è presieduta dal Prof. Giampiero Maracchi che, nella sua relazione, ribadisce l’impegno “a livello regionale, nazionale e internazionale grazie alla costituzione di una rete Europea di Istituzioni volte alla valorizzazione dell’Artigianato Artistico e tradizionale, per favorire il dibattito in ordine alla conservazione e alla promozione del saper fare con azioni concrete di sostegnimpegno fondazioni bancarie2o e di formazione”.

L’incontro ha dunque evidenziato che i mestieri d’arte possono essere una risposta alla necessità di trovare nuove forme di occupazione attraverso la formazione di qualità e il sostegno alle attività di apprendistato presso le aziende artigiane ancora esistenti.

E’ doveroso sensibilizzare i giovani sulla possibilità di intraprendere il mestiere artigianale che può aprire   prospettive occupazionali e di mercato: il manufatto, in quanto oggetto unico e personalizzato ha un valore aggiunto che risiede nelle capacità individuali e nella creatività; attraverso una sempre più diffusa divulgazione delle esperienze di formazione presso le aziende artigiane si potrà promuovere  l’accettazione sociale del mestiere d’arte. Essere artigiano oggi  significa conoscere il design, innovare grazie all’uso delle moderne tecnologie, sperimentare nuovi materiali e sostenere l’ambiente.

“Per tutto questo sarà indispensabile – ha dichiarato nel suo intervento il Presidente Guzzetti – un importante investimento in formazione volto a recuperare, valorizzare e trasmettere quei ricchi giacimenti di competenze, know how e conoscenza dei materiali e delle tecniche che si sono sedimentati lungo il corso dei secoli nelle nostre regioni. Per vincere la sfida che ci pone davanti la competizione internazionale di quei paesi che fino a qualche anno fa chiamavamo emergenti e che nel frattempo sono diventate delle superpotenze economiche c’è bisogno di un Sistema Paese che sappia governare, coordinare e valorizzare le diverse esperienze locali. In altre parole sappia espandere il valore delle competenze distintive dei nostri territori e creare reti di soggetti diversi: imprese, università, Enti locali, Terzo settore, Fondazioni di origine bancaria”. In conclusione del suo intervento ha aggiunto che “L’Associazione OmA è senza dubbio una buona pratica da studiare e approfondire; e l’incontro tra le Fondazioni di origine bancaria su questa tematica può fornirci utili spunti di approfondimento per valutare la possibilità di esportare l’esperienza anche fuori dalla Toscana”.

L’Associazione OmA, soddisfatta dei risultati conseguiti in solo un anno di vita, propone di creare una importante rete con le altre Fondazioni italiane per promuovere i mestieri d’arte.

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