La Fondazione Monte dei Paschi di Siena e i Mestieri d'Arte
In considerazione del progressivo abbandono dei mestieri legati all’artigianato e nella consapevolezza che tale settore, fortemente radicato e contestualizzato nel tessuto medievale cittadino, potrebbe dare un significativo impulso allo sviluppo del territorio, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena è impegnata su più fronti per la salvaguardia e la valorizzazione degli antichi mestieri d’arte.
Le linee programmatiche declinate per l’esercizio in corso prevedono innanzi tutto la possibilità di attivare la leva dei Progetti Propri per la realizzazione di uno studio sulle vocazioni della nostra provincia in merito agli antichi mestieri artigiani, propedeutico all’individuazione di azioni mirate per lo sviluppo dell’artigianato locale.
Attraverso lo strumento operativo dei Progetti di Terzi, inoltre, sono state finanziate nel corso degli anni varie iniziative volte alla valorizzazione del settore in parola. In questo comparto, si segnala in primo luogo il sostegno accordato al Comune di Siena per le attività del Centro Europeo di Ricerca sulla Conservazione e il Restauro (quasi 900.000 euro complessivi tra il 2001 e il 2007, oltre a ingenti finanziamenti precedentemente destinati alla sistemazione della sede del Centro); il CERR (organismo del Comune di Siena) opera a livello interdisciplinare nel settore della conservazione e del restauro dei beni culturali attraverso attività di studio, ricerca e divulgazione. In particolare, il CERR fornisce servizi di supporto, formazione e informazione ai professionisti del restauro, rappresentando un centro di coordinamento ed una piattaforma di interscambio tra le varie discipline nel campo del restauro. Tra i progetti di restauro, merita di essere ricordato il recupero di una testa tracia del IV secolo a.C. rinvenuta in Bulgaria, condotto nel 2005 in collaborazione con il Ministero per gli Interni all’interno del Santa Maria della Scala, in apposito laboratorio altamente specializzato. L’opera scultorea, un bronzo di straordinario e raro valore artistico, dopo le operazione di pulitura e ripristino è stata esposta presso il Quirinale.
Nella propria sede (ubicata nel complesso del Santa Maria della Scala), il CERR ospita inoltre il Fondo Giuliano Briganti (costituito da 16.000 volumi e 50.000 fotografie), e contiene una collezione bibliotecaria specializzata in restauro, aggiornata costantemente da recenti pubblicazioni e prestigiose riviste.
Sempre sul territorio provinciale, La Fondazione ha poi contribuito alla realizzazione di strutture funzionali ad attività espositive e di restauro: nel Comune di Chianciano Terme è stata finanziata con un contributo di 200.000 euro la costruzione di un Centro Provinciale di Restauro, in adiacenza all’attuale sede del Museo Archeologico delle Acque, che potrà prestarsi ad attività di formazione e aggiornamento professionale nel campo del restauro artistico, in collaborazione con l’Opificio delle Pietre dure e il Laboratorio di Restauro di Firenze; nel Comune di Asciano, invece, è stato supportato (con un altro contributo di € 200.000) un intervento di allestimento interno delle antiche fonti lavatoie finalizzato alla realizzazione di uno spazio per la valorizzazione delle produzioni artigianali locali.
Nel contesto provinciale fiorentino, infine, si segnala un’interessante iniziativa (finanziata per tre esercizi consecutivi, per 37.000 euro complessivi) promossa dalla Fondazione il Bisonte, finalizzata all’istituzione di borse di studio per consentire a studenti toscani la frequenza della scuola internazionale di grafica d’arte Il Bisonte, andando ad acquisire una professionalità artigianale specifica di alto livello.
da Le Fondazioni Bancarie e la promozione culturale dei Mestieri d'Arte, quaderno del seminario Osservatorio Mestieri d'Arte - ACRI, Firenze, 1 dicembre 2008


