La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e i Mestieri d'Arte
La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, in relazione anche alla millenaria storia del territorio di Volterra, ha da sempre posto particolare attenzione alla promozione, alla valorizzazione ed al sostegno delle forme di artigianato d'arte ritenendole una componente necessaria sia del tessuto produttivo che del comparto turistico.
di Ivo Gabellieri, Vice-Presidente CdA Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra
L'attività si svolge sia mediante sostegno di iniziative di terzi che mediante progetti diretti.
Tra le iniziative di terzi di particolare rilevanza, oltre al sostengo delle varie associazioni, si possono citare:
Il contributo per la realizzazione, da parte dell'Associazione Arte in Bottega, della riproduzione in alabastro della Torre di Pisa, che dovrebbe terminare nel 2009 ed essere utilizzato come strumento di diffusione dell'arte artigiana; l'opera, che dovrebbe essere alta circa 2,5 metri e pesare circa 800 chili, sarà inizialmente collocata presso l'Aeroporto di Pisa,
Il contributo alla realizzazione dell'annuale simposio di scultura che si tiene a Volterra nel mese di giugno di ogni anno per la durata di circa 30 giorni al quale partecipano artisti di tutto il mondo con lavorazione pubblica dell'alabastro in appositi stand allestiti nella piazza del Battistero. Inoltre quest'anno il Comitato Alabastro di Volterra ha appoggiato il TAAM (Tuscan Alabastrart Museum) nella
sorveglianza della mostra d'Arte Contemporanea di Scultura in Alabastro che si è tenuta nelle Logge di Palazzo Pretorio dal 12 luglio al 28 settembre organizzata da AISA (Associazione Internazionale Scultori per l'Alabastro);
Il contributo per la realizzazione di un laboratorio-bottega dove poter insegnare le fasi di lavorazione dell'alabastro anche mediante supporti multimediali;
Il finanziamento integrale dell'attività di scambio culturale tra l'Istituto d'Arte di Volterra e l'omologo Istituto superiore di Carrara per reciproca interazione delle diverse lavorazioni artistiche (marmo ed alabastro);
Il sostegno finanziario su specifici progetti dell'Istituto d'Arte di Volterra
Nell'ambito dei Progetti Diretti invece occorre segnalare per la loro particolare rilevanza:
La realizzazione di una mostra sulle produzioni di alabastro relative al periodo Settecento-Novecento, attraverso il Comitato Alabastro di Volterra appositamente costituito per organizzare e gestire l'evento "Alabastri a Volterra. Scultura di luce (1780-1930)", allestita dal 24 aprile al 3 novembre 2008 (date le numerose richieste è stata prorogata nelle giornate del 7-8-9-14-15-16 novembre) durante la quale sono state esposte oltre 100 opere e si è raggiunta un'affluenza di circa 18.000 visitatori.
Collateralmente sono state organizzate molte attività che riuscissero a far approfondire ai visitatori le conoscenze sul tema dell'artigianato artistico e per allargare il percorso espositivo ad altre realtà legate al settore
- All'interno delle iniziative collaterali l'escursione "Scopri il magico mondo dell'alabastro, un artigianato unico al mondo", concordata tra il Comitato Alabastro di Volterra ed il Consorzio Turistico, ha ricoperto un ruolo predominante riscuotendo molto successo. Fondamentale è stata la disponibilità degli artigiani coinvolti nell'iniziativa, dei titolari della cava e degli accompagnatori. Le escursioni si sono svolte da luglio a settembre.
Il programma era così articolato: il gruppo, guidato da un accompagnatore in possesso di autorizzazione, si recava a piedi presso una bottega artigiana, dove veniva fatta una dimostrazione con l'artigiano che illustrava le varie tecniche di lavorazione e le caratteristiche dell'alabastro.
Terminata la visita al laboratorio, l'artigiano si univa al gruppo e conduceva i partecipanti all'Ecomuseo dell'Alabastro e al Palazzo dei Priori per la visita della mostra Alabastri a Volterra.
Finita la visita il gruppo veniva trasferito con un minibus alla cava di alabastro della famiglia Bianchi. Grazie alla presenza dell'artigiano, che rappresentava il vero valore aggiunto dell'escursione, veniva spiegato come si sceglie la pietra migliore e come successivamente essa viene estratta e lavorata.
Terminata la visita della cava, era previsto il ritorno a Volterra per la "merenda dell'alabastraio" che rappresentava uno spaccato della vita dei vecchi alabastrai volterrani.
In un luogo particolarmente suggestivo (le cantine di Palazzo Viti), veniva servito uno spuntino a base di salumi, formaggi e vino. Nel corso della merenda l'artigiano raccontava come si svolgeva la vita degli alabastrai, quali erano le loro abitudini, la tradizione della merenda, aneddoti e storie.
- E' stata finanziata la pubblicazione del libro "Il terzo masso. Gente e alabastro di Volterra" di Giulia Cavallo e Cristina Ginesi.
Il libro raccoglie sedici ritratti narrativi e fotografici di uomini e donne volterrani che hanno prestato lavoro e opere per l'allestimento della mostra "Alabastro a Volterra. Scultura di luce (1780-1930)". E' un omaggio alla storia e alla città di Volterra degli ultimi due secoli, raccontata attraverso la voce di persone che hanno affrontato i cambiamenti epocali degli ultimi cinquant'anni. Nato da un'idea di Giulia Cavallo, il libro è stato scritto a quattro mani con Cristina Ginesi nella speranza di poter descrivere adeguatamente la ricchezza di una città e di un popolo dalle radici profonde e complesse.
- A novembre è stato organizzato il Convegno "Alabastro. Riflessioni ed opportunità"
Il convengo è nato dall'esigenza di analizzare il settore dell'alabastro, cercare di capire quali sono i problemi che attraversa e offrire degli spunti di riflessione su cosa si potrebbe concretamente fare per risollevarne le sorti.
Il Comune di Volterra insieme alla CNA ha redatto dei questionari che poi ha sottoposto agli artigiani alabastrai di Volterra e a coloro che lavorano nel settore per avere un punto di partenza per l'analisi dato che ad oggi non ci sono dati certi (per esempio il numero di addetti al settore, quale e quanto margine di guadagno produce il settore, quali sono i problemi del settore, ecc.). Il risultato di questa
analisi è stato presentato durante il convegno.
Di particolare rilevanza anche il progetto di promozione dell'arte negli USA stato del Delaweare, un piccolo stato degli Stati Uniti situato in una posizione strategica, ad un'ora da New York, da Washington e Philadelphia, dove sono concentrate le maggiori attività commerciali e finanziarie del mondo. La Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, in collaborazione con il Comune di Volterra, ha preso contatti con lo stato del Delaweare, affinché possa nascere un concreto legame sinergico. Nell'ambito di un progetto con il distretto scolastico di Appoquinimink, interamente promosso dalla Fondazione Cassa si Risparmio di Volterra, un artigiano si recherà nel mese di febbraio 2009 in Delaweare, dove terrà lezioni teoriche e pratiche con gli studenti di tra scuole superiori finalizzate alla creazione di piccoli oggetti che saranno poi oggetto di una mostra ed esposti al pubblico. In tale occasione dovrebbero essere esposte anche opere provenienti da collezioni museali, manufatti rappresentativi dell'artigianato artistico volterrano antico e contemporaneo per far conoscere e promuovere la nostra tradizione alabastrina.
da Le Fondazioni Bancarie e la promozione culturale dei Mestieri d'Arte, quaderno del seminario Osservatorio Mestieri d'Arte - ACRI, Firenze, 1 dicembre 2008


