Strumenti personali
Osservatorio dei Mestieri d'Arte: Portale » Le fondazioni bancarie OmA » Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra » Il Centro studi di S.M. Maddalena: genesi di una rinascita

Il Centro studi di S.M. Maddalena: genesi di una rinascita

L'antico complesso ospedaliero di Santa Maria Maddalena, ricco di preziose testimonianze architettoniche di epoca etrusca e romana, rinasce grazie all'impegno della Fondazione CR Volterra e si trasforma in luogo di dibattito, approfondimento e studio.

Sono addirittura nove i secoli di storia racchiusi nell'ampio perimentro che cosituì, fin dagli inizi del secondo millennio dell'era cristiana, il complesso ospedaliero di Santa Maria Maddalena. Composto di vari edifici e disposto in uno spazio che occupa un intero isolato del centro cittadino, l'antico complesso ospedaliero di Santa Maria Maddalena, versava purtroppo da molti anni in pessime condizioni strutturali.

L'acquisizione da parte della Fondazione CR Volterra intende fin da subito rispondere all'esigenza di adattare un edificio che rappresenta il passato glorioso della città, conformandolo alle esigenze della Volterra di oggi. Non un luogo di rappresentanza, silenzioso nella sua imponenza, ma un centro culturale vivo, ricco di eventi, vissuto internamente ed esternamente. Nasce così l'ambizioso progetto del Centro Studi di Santa Maria Maddalena.

I primi lavori di ristrutturazione riportano a galla l'essenza vera della storia di Volterra:

centro studi volterra Ritrovamento etrusco - Era naturale attendersi degli imprevisti. Impossibile pensare di non imbattersi, nel muoversi quotidiano fra tremila anni di storia, in qualche sorpresa, scoperta, ritrovamento. E così è avvenuto: un muro. Un muro di terrazzamento che risale al VI secolo avanti Cristo. Un muro ancora integro in modo spettacolare, per secoli nascosto da una controparete alla quale si addossavano le cucine dell'ospedale. Resta tra i massi etruschi l'incavo di una canna fumaria. Ma resta leggibile l'arte costruttiva degli Etruschi: i massi ciclopici si accostano e si sormontano bloccati dalle sapienti "chiavi" di costruzione.

La presenza di Roma - I lavori procedono, con circospezione e acuta attenzione alle possibilità di ritrovamento si scava. Inaspettati, ecco i rinvenimenti diepoca romana. Sono tracce di mosaici che appartenevano forse a uno stabilimento termale. Una ulteriore riprova dell'importanza di Volterra durante l'epoca romana. A poche decine di metri dall'ospedale, del resto, c'era la Torre degli Aùguri dove, secondo la tradizione, ospite della famiglia di Cecina, passava le vacanze Cicerone.

Medioevo e dintorni - A un livello più elevato rispetto ai ritrovamenti di epoca romana, sono stati recuperati due archi medievali il eccellente stato di conservazione. Pochi metri più in là, le cisterne del grano che risalgono a un periodo compreso tra l'XI e il XII secolo. A varie profondità vengono così in luce le diverse stagioni della storia di Volterra.

Il progetto ingloba tutte queste testimonianze del tempo, le ripristina, le rende visibili e fruibili, anche quanto, come nel caso dei reperti romani e medievali, esse si trovano sotto il livello del pavimento; si adotta, in tal caso, la soluzione estrema, ma di grande funzionalità
e suggestione di costruire un pavimento trasparente.

Il centro Oggi
centro studi volterra oggiIl Centro Studi Santa Maria Maddalena è una struttura convegnistica di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. Le sue sale, i suoi impianti, le sue soluzioni funzionali, i suoi apparati tecnologici sono pronti a confrontarsi con i moltissimi potenziali
fruitori per valorizzare il territorio e dare rilancio all'immagine di Volterra.

Il centro è dotato di ben sette sale in grado di soddisfare ogni genere di esigenza congressuale (si va dai 12 posti della Saletta Petrarca ai 150 dei saloni Volterra e Leonardo). A queste si aggiungono le sei salette destinate al relax, alla lettura, alla conversazione che si snodano sui vari piani del centro, il tutto corredato dalle più moderne attrezzature.



Azioni sul documento
  • Condividi su Facebook
  • Spedisci
  • Stampa