Paolo Penko Maestro Orafo
Paolo Penko, Maestro d’Arte Orafa, designer e scultore, si diploma, con il massimo dei voti, all’Istituto d’Arte di Firenze, città natale dalla quale assimila tutto il fascino dell’arte rinascimentale, diventandone un profondo conoscitore ed alla quale si ispirano molte delle sue opere.
Il Rinascimento lo affascina e, mettendo in pratica conoscenze storiche e tecniche, con fantasia e manualità, forgia gioielli ispirati a questo glorioso periodo dell’arte italiana, ripercorrendo le opere di rinomati artisti, quali Botticelli, Andrea della Robbia, Ghiberti, Pontormo, Donatello, Ghirlandaio.
Nella sua “bottega”, nel cuore della città del fiore, a pochi passi dal Duomo, coadiuvato dalla moglie Beatrice, esperta in gemmologia, crea gioielli unici, realizzati completamente a mano, secondo le antiche tecniche della tradizione orafa fiorentina.
L’arte di Firenze è la fonte primaria d’ispirazione per le gioie e per gli argenti di Penko, che rimandano ai gioielli raffigurati nei dipinti ed anche, nella loro fattura, alle volute, ai girali, ai fregi, alle piccole geometrie e alle tarsie disegnate dai maestri dell’architettura fiorentina.
L’artista è in grado di eseguire i processi delle sofisticate e rigorose tecniche della grande tradizione dell’arte orafa fiorentina come il traforo, il cesoro (una lavorazione di origine etrusca), l’incisione a bulino, il niello e l’agemina, magistralmente applicati non solo nella produzione di gioielli ma anche nella riproduzione in argento, a fusione a cera persa, di medaglie e di opere d’arte e nella creazione di nuove forme ed espressioni, dove attenzione ai dettagli ed equilibrio delle proporzioni sono elementi peculiari.
Questo lo troviamo nell’oreficeria sacra, nel coprimessale in argento e turchesi antichi realizzato per Santa Maria del Fiore, nelle croci pettorali, come quella plasmata per il cardinale di Firenze, nei reliquiari come quello per il cordone di San Pio della chiesa fiorentina di San Remigio, o nello sportello del Tabernacolo Eucaristico realizzato per la Pieve di San Giovanni Battista a Signa.
Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti anche a carattere internazionale per essere riuscito a “mantenere vivo l’interesse per la bottega artigianale, ove il prodotto finale è portatore di cultura”.
Nel 2007, nel Salone dei 500, in Palazzo Vecchio, gli è stato assegnato il prestigioso “Bel San Giovanni”, attribuito a “personalità che, per l’opera svolta, abbiano conseguito notorietà ed unanime apprezzamento per l’apporto recato all’elevazione spirituale e materiale della comunità in cui operano.”
Per queste sue peculiari caratteristiche il Maestro Paolo Penko viene spesso invitato a rappresentare l’artigianato orafo italiano all’estero, ed infatti America e Giappone guidano il progetto imprenditoriale di internazionalizzazione del marchio “Penko”.
A Firenze alcune delle sue opere più significative sono entrate a far parte della collezione del Bargello e del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.
Realizza prestigiosi premi e riconoscimenti in oro, argento e bronzo per importanti eventi culturali fiorentini a carattere internazionale, quali la Croce di San Giovanni per la Società di San Giovanni Battista di Firenze, in funzione della cerimonia degli omaggi nel giorno del patrono fiorentino, il Sigillo della Pace per il Comune di Firenze, la Medaglia celebrativa per il quarantesimo anniversario dell’alluvione del fiume Arno, i Premi Galileo 2000, il Premio Gocciola d’Oro, l’Apoteosi di Firenze dono ai capi di governo e di stato in visita alla nostra città, recentemente il Giglio d’Oro per Ingrid Betancourt, e tanti altri.
Molto apprezzata la sua capacità di disegnatore e illustratore che, dopo il successo del libro “Soave e Invecchiato” di Michele Brancale, è stata richiesta per altri progetti editoriali.
Penko è, dunque, un artefice del suo tempo che ha saputo coniugare il genere rinascimentale o quello della Maniera con il gusto dei nostri tempi, con il moderno design. Un’attenzione particolare viene dedicata anche al design contemporaneo, alla ricerca e all’innovazione, l’ high touch in aggiunta all’high tech è la ricetta per lui vincente con la quale garantire l’ingresso dei prodotti artistici in nicchie alte di mercato. Un esempio ne è il brevetto del Videojewel, dove l’arte orafa e la videoarte danno vita ad una nuova fusione, un gioiello che pone la Penko Bottega Orafa all’avanguardia nella creazione di gioielli tecnologici innovativi in ambito mondiale.
Guarda il video di Paolo Penko per OmA >>
PENKO BOTTEGA ORAFA
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