Strumenti personali
Osservatorio dei Mestieri d'Arte: Portale » Incontri con l'artigiano » Marakita

Marakita

Fili di mille colori e pattern di ogni fantasia, tessuti, bozzeti, prototipi e coccinelle a perdersi. La giovane Benedetta Maracchi, immersa fra le sue ultime creazioni, ci accoglie presentandoci Marakita.

marakita logo“La coccinella è un elemento ricorrente nella mia vita, mi ha portato fortuna e per questo ho deciso di proporla come logo della mia linea di accessori inaugurata pochi mesi fa. Inoltre mi ha suggerito lo spunto per il nome del marchio stesso: Marakita è infatti una crasi, una libera combinazione fra il mio cognome e  mariquita, coccinella in terra di Spagna, luogo a cui sono profondamente legata e dove ho vissuto un’esperienza unica sia a livello professionale che personale”.     
 
Come mai ti sei dedicata totalmente alla creazione di borse?

Ho sempre nutrito una profonda passione per gli accessori, amo gli accostamenti stravaganti. Gran parte delle mie esperienze lavorative sono state sul campo, un bagaglio professionale che mi ha permesso di capire quello che volevo fare. Trasmettere un messaggio con gli accessori è più stimolante a mio avviso, si possono coinvolgere target diversi e più fasce d’età con un unico prodotto.

Nelle tue creazioni, tutti pezzi unici, vi si ritrova un richiamo alle floreali e pazze cromie di un mondo primaverile ed ecostenibile. Come riesci ad ottenere le idee e i materiali per dar vita sempre ad un oggetto diverso da quello precedente?
marakita 1
Il concetto base è il riutilizzo. Lo scopo è impiegare e dare nuova vita ad abiti dismessi, lenzuola, copriletti e copridivani. L’etica del mio lavoro nasce dalle conoscenze acquisite durante un progetto di ricerca a cui ho partecipato: vi si evidenziava, infatti, l’importanza della micorofiliera tessile, l’etica delle produzioni e la responsabilità dei consumi. Ho optato per il recupero dei materiali autoctoni facenti parte della nostra tradizione; alcuni pattern che utilizzo sono geometrie legate  alla tradizione della montagna pistoiese, motivi utilizzati per confezionare biancheria per la casa, copriletti asciugamani e tappetini. Riporto in vita, rinnovandoli, i disegni a rosoni delle tradizione montanara, utilizzo poi lino e seta oltre a tessuti di provenienza internazionale.

Come ti proponi sul mercato?

Attualmente sto tentando d’ inserirmi nelle fiere seguendo il loro meccanismo, sto studiando per proporre il mio prodotto senza snaturarlo. Il passaparola è stato utile all’inizio ma adesso il passaggio alle fiere è diventato necessario, vorrei arrivarvi per avere visibilità e compratori sperando che da cosa nasca cosa. Inoltre cerco di creare nuovi eventi  a Firenze al fine di coniugare tradizione ed innovazione lavorando con brio e serietà. Cerco uno sviluppo lento e graduale, gli obbiettivi prendono forma di giorno in giorno, quotidianamente cerco nuove possibilità e collaborazioni e in futuro vorrei raggiungere anche punti vendita internazionali.

Quindi ti puoi definire l’imprenditrice di te stessa. Sei felice di aver fatto questa scelta?


marakita 2L’aspetto stimolante è esattamente questo, è ciò che ho sempre cercato; gran parte dell’esito del mio impegno dipende da me, devo trovare la strada giusta da percorrere per far conoscere il mio prodotto e il senso delle mie creazioni. Cerco di perfezionarmi costantemente mettendo alla prova me stessa in ogni momento, è un work in progress che affonda le sue radici nella mia più grande passione, è questo il motore del mio lavoro.

 

 

Intervista di Federica Faraone


Gallery >>

Info:
www.marakita.com

Azioni sul documento
  • Condividi su Facebook
  • Spedisci
  • Stampa