Livia Sani. Stilista e artigiana feltraia
Prosegue il mio giro all’interno degli ambienti dello Spazio Arti e Mestieri in Via Giano della Bella a Firenze. Spinta dalla curiosità, mi affaccio alla porta di un laboratorio dall’allestimento fine e vagamente bucolico, dove filati dai colori naturali incorniciano la figura di Livia Sani.
Giovane fiorentina da sempre appassionata di moda, attualmente propone le sue creazioni in feltro.
Ogni percorso creativo ha una sua storia. Come hai sviluppato negli anni la tua tecnica artistica?
Dapprima ho frequentato l’ Accademia Italiana di Arte, Moda & Design in Piazza Pitti a Firenze, conseguendone il diploma. Ho quindi deciso per la specializzazione al Polimoda.
Successivamente ho lavorato in alcuni studi stilistici, acquisendo manualità ed esperienza che hanno reso possibile l’espressione del mio estro.
Il Feltro, “tessuto non tessuto” per eccellenza, è il materiale con cui ti esprimi. L’aspetto particolarmente interessante del tuo lavoro è il cominciare dalla lavorazione della fibra; puoi illustrarci i tuoi procedimenti creativi?
Tutto è nato da una curiosità casuale, ho sperimentato dopo essermi documentata, ho subito “immerso le mani” nella conoscenza di questa nuova tecnica. Mi affascinava l’idea di “costruire” una stoffa tralasciando le tecniche classiche di tessitura.
Ecco perché il feltro viene anche chiamato “tessuto non tessuto”, viene realizzato partendo dal pelo animale di cui vengono infeltrite le fibre, ancora prima di essere filate. Viene dunque effettuato un massaggio con acqua tiepida e sapone di Marsiglia fino ad ottenere l’infeltrimento e quindi la pezza.
Prediligo cominciare il mio lavoro confezionando io stessa il feltro che poi utilizzerò per i miei lavori, in questo modo ho la possibilità di impreziosire il manufatto grazie alla sapienza tecnica a mia disposizione.
Confeziono così stole, accessori, inserti per abiti e tutto ciò che ritengo esteticamente gradevole per il mio pubblico.
Il tuo laboratorio all’interno dello Spazio Arti e Mestieri è il tuo luogo di lavoro. Come definiresti la tua esperienza in questa realtà artigiana?
Credo che sia estremamente stimolante poter lavorare in un ambiente dove sono raccolte menti creative, viviamo con la possibilità di interagire, una sinergia dalle elevate potenzialità. È qui che lascio libero sfogo alla mia inventiva, facendo in modo che le mani eseguano quello che la creatività elabora.
Potete trovare Livia Sani al SAM
Intervista di Federica Faraone


