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Intervista a Neri Torrigiani

Intervista a Neri Torrigiani di Maria Pilar Lebole

Neri TorrigianiA Neri Torrigiani, organizzatore della XIII edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO, botteghe artigiane e loro committenze  chiediamo le origini della manifestazione:

Negli anni ’90, nacque l’esigenza di ricompattare quel legame storico tra artigiani e committenti, ricostituendo un dialogo interrotto fatto di scambi di esperienze, trasferimento di conoscenze, condivisione di modelli e metodologie di lavoro. Nel 1994 fu inaugurata dunque la prima edizione nel Giardino Corsini al Prato grazie all’ospitalità e allo straordinario mecenatismo della principessa Giorgiana Corsini. Successivamente la mostra è stata ospitata anche a  Parigi, Tokyo ed Osaka.

A cosa si deve la scelta del nome della manifestazione in cui la bottega ed il committente rappresentano un binomio inscindibile e insieme richiamano la storia di un artigianato di corte?

La Mostra è prima di tutto una mostra di artigiani prima che di artigianato. I veri protagonisti della manifestazione sono i singoli artigiani scelti per esporre, la cui unicità è data dal lavoro che portano in esposizione e dalle tecniche di lavorazione che mostrano nel loro svolgimento. Inoltre il valore commerciale è secondario rispetto al valore culturale, vero cardine della manifestazione. Fin dal nome si è inteso sottolineare il legame esistente storicamente fra il lavoro artigianale ed una committenza “signorile”, la cui apertura culturale ha permesso il fiorire di questa attività. Legame che il passare del tempo ha reso più labile e sempre meno percepibile.

Gli artigiani espongono e vendono i loro manufatti? Quali i criteri di selezione?

Gli espositori,  sono chiamati a dimostrare dal vivo le tecniche di lavorazione qualora sia possibile, e il pubblico può partecipare anche attivamente ai misteriosi artifici di un’officina artigiana, usualmente patrimonio esclusivo degli artigiani stessi. La selezione dei partecipanti è realizzata seguendo alcuni semplici principi: a parità di qualità tecnica vengono preferiti artigiani provenienti da paesi lontani poiché più interessanti per il pubblico locale che non ha possibilità di conoscerli in altro modo. Oltre a ciò naturalmente viene favorita l’innovazione e la creatività, sempre nel rispetto di un lavoro “tradizionale”. Non viene fatta distinzione alcuna fra artigiani iscritti o meno alle Associazioni di Categoria. Al termine della manifestazione l’artigiano più votato dal pubblico viene premiato (le schede di votazione sono distribuite ai visitatori insieme al biglietto d’ingresso), con una medaglia appositamente creata per l’occasione.

Qual è il rapporto fra organizzatori ed espositori?

Diretto, molto personale,  fatto di fiducia reciproca, stima e scambio continuo.
Come ogni anno alla Mostra parteciperà circa un 40% di artigiani nuovi, per offrire ad ogni edizione novità e curiosità inedite al pubblico dei visitatori.

MPL

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