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Giulia Materia. Designer

Giovane designer aretina, Giulia Materia ci introduce al suo lavoro e al suo studio- bottega; è infatti, proprio grazie all’ iniziativa dello Spazio Arti e Mestieri che, dopo anni di studio, ha potuto dar vita al suo colorato laboratorio aperto al pubblico. Tra carte colorate, carte da parati, tanto preziose da sembrare dipinti, arredi di recupero collezionati con gusto, ci racconta come è nata la sua originale produzione di cartoleria di pregio.

Nasci come designer; quale percorso formativo ti ha portato fino a qui?
Subito dopo il Liceo, ho frequentato Istituto Superiore per le Industrie Artistiche- ISIA di Firenze, proprio per poter incanalare la mia grande passione per gli oggetti e la loro progettazione. Durante la specializzazione ho trascorso un periodo a Weimar, alla Bauhaus-Universität, una scuola che mi ha aperto nuovi orizzonti sia tecnici che sensoriali; là ho potuto conoscere la progettazione basata sulla sperimentazione pura, l’accesso ai laboratori era libero in modo da concedere al momento creativo di esprimersi in libertà. L’intento era quello di spingere lo studente all’espressione della proprio identità attraverso il lavoro manuale, mettendo a nudo la parte emozionale di ciascuno, usando le mani come tramite fra il dentro e il fuori.
Dopo un lungo periodo tedesco, dopo aver sognato Berlino, tornai in Italia e mi resi conto che era qui che volevo stare: è questo il terreno su cui mi piace coltivare le conoscenze acquisite e la passione per il lavoro artistico- artigianale.

La tua grande manualità si declina in varie tecniche tra cui la rilegatura, la serigrafia. Dove hai imparato queste tecniche?

I corsi che ho seguito a Weimar e a Firenze mi hanno aiutato nell’esprimermi manualmente.
La rilegatura invece è un’esperienza a parte, un’arte che ho appreso dal mio coinquilino in Germania, una sinergia così produttiva che ha generato le basi del mio lavoro attuale, la rilegatura di quaderni dal design particolare che confeziono servendomi di rare carte da parati. Per perfezionarmi ulteriormente, ho poi frequentato un corso di rilegatura alla Santa Reparata International School of Art – SRISA.


Come hai iniziato a proporre le tue creazioni?
Principalmente partecipando a mercati e fiere, in seguito si è presentata l’occasione di vendere ai negozi, le mie creazioni sono presenti anche al Bookshop del Centre Pompidou a Parigi. L’aspetto particolare del mio lavoro, che per ora riesco a mantenere, e che mi da ulteriore soddisfazione, è il poter portare di persona i miei quaderni ai negozi, si mantiene vivo così il rapporto umano, si rimane in una dimensione poco industriale, più “artigiana”.

Ora hai il tuo laboratorio vicino a quello di altri artigiani, nel cuore di Firenze. Hai altri progetti?
Si, mi piacerebbe poter far nascere nuove collaborazioni, poter tenere lezioni e corsi; principalmente desidero investire energie nell’ambiente in cui si trova il mio laboratorio, fare dello Spazio Arti e Mestieri un luogo di lavoro vivo, in modo da avere un contatto con chiunque voglia godere del giardino e degli artigiani che vi lavorano intorno.

Giulia Materia potete trovarla al SAM

Intervista di Federica Faraone

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