Giò Balboni. Designer
Ogni forma creativa trova collegamento con le altre, l’arte ha confini incerti e si mescola talvolta con l’applicazione ad oggetti di uso comune. Nel caso di Giò Balboni assistiamo al passaggio dalla composizione pittorica alla confezione di “borse d’autore”, accessori pregiati e unici nel loro genere. L’ artista fiorentina ci presenta il suo lavoro.
Ha cominciato la sua attività come artista pura. Come è avvenuto il passaggio dalla tela all’ideazione di accessori?
La materia come sperimentazione artistica, l’uso di pigmenti di colore, carte ed elementi naturali su iuta, è da sempre protagonista dei miei quadri; da questo grande interesse per il colore e la materia, ho cominciato a pensare ad un accessorio così importante per una donna come la borsa. La prima, in tessuto dipinto, ha sul davanti una corteccia ed un tulle che la ricopre. Le mie borse sono tutti pezzi unici dipinti a mano su tessuti preziosi: raso, seta, taffetà, velluto. Uso colori per stoffe metallizzati o iridescenti con l' aggiunta di decori, pizzi, bottoni, decorazioni con pietre o spille. Inoltre utilizzo una tecnica a stampa oro o argento.
Che tipo di percorso formativo la caratterizza?
La mia formazione artistica è di tipo accademico. Ho frequentato il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti di Firenze, sezione pittura. Successivamente ho seguito un corso di specializzazione di disegno per tessuto. Da qui l’ispirazione di far incontrare colore e tessuti.
Fin dalla metà degli anni Settanta ho cominciato a partecipare a mostre e a farmi conoscere nell’ambito. Le collaborazioni e i progetti sono stati numerosi, come la fondazione, nel 1997, del cenacolo culturale fiorentino “Rosso cinabro”. Ho curato esposizioni continuando la mia ricerca creativa.
Cosa pensa in riferimento alla situazione attuale dei mestieri d’arte?
Per quanto riguarda l' artigianato credo che in questo momento la nostra città presti la massima attenzione al fine di valorizzare il talento e la creatività. Sono certa che alcune iniziative del settore e le manifestazioni a livello internazionale indette ultimamente, siano un eccellente veicolo promozionale e diano sempre di più all'artigianato una connotazione artistica.
Cosa prevede nel suo futuro professionale?
Il mio lavoro è in continua evoluzione ed il desiderio è quello di completare le mie borse con una gamma di accessori: scarpe, stole, sciarpe, mantelle, cinture, pezzi unici di marcata personalità. Credo che sarebbe utile la partecipazione a fiere, in modo da presentare la linea di accessori realizzata con tessuti preziosi. Vorrei inoltre farmi tramite per diffondere le conoscenze tecniche riferite alla realizzazione di pitture, all’ uso del colore e stampa su tessuto.
di Federica Faraone


