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Fabio Corsini. Orafo

Quale poesia evocano lo scintillare dei metalli e le cromie lucenti delle pietre incastonate nell’argento materico e pastoso. Le superfici irregolari e lucide incorniciano pietre irregolari e maestose nelle loro dimensioni; lavorazioni essenziali con finiture naturali e grezze, sono i lavori di Fabio Corsini, giovane orafo fiorentino.

Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto a fare l’orafo?
Tutto si è realizzato pian piano, è stato un lento progredire di volontà.
Già da bambino, e con il passare del tempo, cominciai a prendere coscienza della potenzialità di questo mestiere, iniziai a pensare di poter abbinare al lavoro manuale un pensiero, un’idea.

Dove hai appreso i segreti del mestiere?
Fabio Corsini orafo
Ho instaurato un rapporto con questo lavoro fin da piccolo, frequentavo la bottega di mio padre, anch’esso orafo. Dapprima rubavo con gli occhi, fino a quando cominciai a utilizzare mani e strumenti per realizzare i miei primi piccoli monili.
Mi piaceva molto l’idea di poter svolgere un lavoro manuale, per cui mi iscrissi all’Istituto d’Arte di Firenze nel quale appresi  gli studi sull’ oreficeria, dal disegno alla realizzazione tecnica.
Finita la scuola, cominciai a lavorare nella bottega di mio padre, con il quale ho condiviso l’attività per circa dieci anni, periodo in cui mi sono formato come orafo e creatore di gioielli.

Quali sono le tue valutazioni sul mercato attuale?
Il mercato impone indubbiamente delle esigenze, che spesso non si sincronizzano con la libera creazione, purtroppo si tende a limitare di espressività artistica un gioiello, quando si cerca di produrre qualcosa che possa soddisfare il mercato.
La clientela  non recepisce sempre e volentieri stravaganze di non facile portabilità, per cui l’importante è trovare il giusto connubio tra gioiello d’autore e vendibilità, quest’ultimo aspetto sempre più da considerare, visto il periodo di crisi attuale. Vi è, invece, una soddisfazione maggiore nella possibilità di creare oggetti senza pensare ad un fine commerciale, dove la fantasia non viene limitata dalla regola del mercato.
Purtroppo, come accennavo,  il mondo è in crisi. Ormai più che un momento storico, sta diventando un’epoca in cui tutto sembra inutile e gli sforzi inefficaci,  per resistere ad una crisi non solo lavorativa ma oltretutto sociale.
Parlo da giovane e come tanti miei coetanei ritengo che le nostre volontà non dovrebbero mai farsi condizionare, purtroppo l’amara realtà delle molte cose che non funzionano, destabilizzano la speranza di un futuro migliore, per gli innumerevoli disagi che dobbiamo affrontare.
Dal  mio punto di vista il mondo artigianale sembra in via d’estinzione, molte botteghe hanno chiuso e stanno chiudendo, realtà di imprese storiche seppellite e gente disoccupata con le mani in mano. Le stesse mani che molti artigiani una volta utilizzavano per costruire belle cose.
I giovani sono il futuro, senza il quale tutto diventa passato e Firenze è famosa per vivere di ricordi.

Progetti futuri?
Fabio Corsini orafoIn passato ho partecipato  a varie mostre collettive in tutta Italia, con i più noti artisti del settore di gioielleria contemporanea, ricevendo riconoscimenti.
La mia intenzione è portare avanti questo mestiere con la stessa passione di sempre, affinché possa stimolarmi ogni giorno di più.
Spero di poter far conoscere i miei lavori, attraverso  mostre, nella speranza che cultura e pubblico si avvicinino  maggiormente a questo tipo di arte riferita al gioiello contemporaneo.
Assieme ad altri colleghi orafi toscani, organizziamo mostre nel territorio, ultima
è stata Futili gioielli per Emergency  a Firenze, un’ evento benefico che ha avuto una buona risposta da parte del pubblico.
Inoltre faccio parte dell’ Agc “Associazione Gioiello Contemporaneo”, associazione che si occupa di promuovere questo tipo di arte attraverso gruppi di artisti orafi dislocati su tutto il territorio italiano.

www.fabiocorsini.com

di Federica Faraone

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