ART – Mostra Internazionale dell’artigianato: ieri, oggi e domani
A cura di Artex –centro per l’Artigianato e Tradizionale della Toscana
Nel 1931 nasceva a Firenze la Mostra dell’Artigianato, la fiera per eccellenza della creatività, dell’inventiva e dell’estro dei maestri artigiani. L’esposizione, che in forme ridotte aveva già avuto due anteprime (1923 e 1926), alla sua nascita ebbe un carattere esclusivamente nazionale. Chiamata “Fiera Nazionale dell’Artigianato” era ospitata nell’elegante Palazzo delle Esposizioni, al Parterre di San Gallo (costruzione che nel 1938 venne abbattuta per far posto ad un grande edificio di quasi 10.000 mq a forma di ferro di cavallo). Alla fine degli anni ’40, dopo l’interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale,
la mostra accolse le prime nazioni straniere e dichiarata “internazionale” nel 1952, entrò a far parte dell’Union des Foires Internationales.L’evento fiorentino, che per decenni è stata l’unica grande rassegna di settore su scala nazionale, crebbe di anno in anno con sempre nuovi espositori (fra questi entrarono a far parte anche Camere di Commercio, Regioni, Istituti d’Arte, enti ed associazioni).
I settori merceologici presenti erano i più vari: dall’arredamento ai giocattoli, dalla meccanica alle lavorazioni rurali, dall’arte del ricamo alla fusione del metallo, dalla paglia al vetro ed alla ceramica. Saloni d’onore, premi, selezioni e presentazioni speciali concorsero a vivacizzare culturalmente l’esposizione nel panorama internazionale.
Fin dall’inizio la mostra fu accompagnata da pubblicazioni periodiche che diffondevano la voce dell’artigianato italiano nel mondo, e dal 1950 uscì il Bollettino d’Informazioni trimestrale, che si trasformò nella rivista Artigianato tradotto in tre lingue, un aggiornamento costante per il mondo dell’artigianato mondiale.
Nel 1978 l’esposizione fu trasferita nei nuovi e moderni padiglioni espositivi della Fortezza da Basso dopo che era stato sciolto l’Ente autonomo della Mostra-Mercato; Dal ’79 passò sotto la tutela della Regione Toscana e dall’ ‘88 della SO.GE.SE Spa che ne è stato l’ente organizzatore fino al ’98, quando la Società è stata inglobata nella Firenze Expo & Congressi Spa.
Nel 1955 il programma della Mostra consisteva nel “promuovere l’esposizione e la vendita dei prodotti artigiani di tutta l’Italia e la raccolta qualitativa della migliore produzione nazionale, nonché accogliere le selezionate produzioni artigiane dei Paesi stranieri al fine di un utile confronto con le produzioni destinate alla libera concorrenza sul mercato internazionale” (Bollettino d’Informazioni, 15, aprile 1955, p. 8). Queste parole sono tutt’oggi valide e attuali, anche se accanto alla promozione della tradizione artigiana, è sempre più significativa l’importanza dell’innovazione e della sperimentazione. Tradizione e innovazione sono diventati elementi fondamentali per raggiungere il successo storico di questa manifestazione.
A Firenze, con la mostra dell’artigianato, ogni primavera, si crea un luogo privilegiato di aggiornamento continuo, confronto di culture, linguaggi “artigiani” diversi, dove l’aulica tradizione dell’artigianato fiorentino ed italiano non è vissuto come un feticcio ma come solide radici sulle quali piantare i nuovi germi innovativi dell’artigianato artistico contemporaneo e del design.
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