17 giovani designer reinventano la lana grezza

34 17 giovani designer reinventano la lana grezzaI prototipi sono stati esposti giovedì 27 marzo 2014 a Palazzo Incontri (via dei Pucci 1) in occasione del convegno che ha presentato i risultati della seconda fase del progetto di ricerca Filiera del Tessile Sostenibile.

La lana italiana non è di grandissima qualità. È ruvida, non è confortevole come un delicato Cashmere o impalpabile come la lana di alpaca, ha poco, pochissimo a che vedere con la maglieria che ci siamo abituati a indossare negli ultimi decenni. Eppure l’Italia produce grandi quantità di lana e un adeguato sfruttamento di questa risorsa rappresenterebbe un importante traguardo in termini economici (si parla di un business da 450 milioni di euro) e soprattutto in termini di sostenibilità ambientale. In Francia lo fanno già da anni, tanto da aver quasi esaurito le risorse di lana grezza locale.
Un’indagine condotta dall’istituto Ceris del CNR, in seno al progetto Filiera del Tessile Sostenibile, ha dimostrato che anche in Italia esiste un mercato aperto e interessato all’acquisto di capi prodotti con lane locali. Il campione di oltre 900 intervistati si è dimostrato aperto all’acquisto di un prodotto certificato italiano, ma sono fondamentalmente due i fattori che più di tutti influenzano l’acquisto di capi di abbigliamento: il costo e il design. Ben venga dunque un prodotto realizzato con materiali italiani, ma che non costi troppo e soprattutto che sia bello.
Il lavoro realizzato in questi anni dal progetto Filiera del Tessile Sostenibile per rendere questi tessuti sempre più confortevoli, per potenziarne al massimo le naturali caratteristiche di resistenza e ottima tenuta termica, ha voluto dunque affinare la ricerca ponendosi il problema del mercato. La sfida è stata accolta da 17 designer, per la maggior parte giovanissimi e provenienti dal mondo della moda, dell’accessorio, dell’arredo e addirittura del gioiello. Una carrellata di proposte che pongono l’accento su avventati accostamenti di colori, su tagli avveniristici, su combinazioni con altri materiali, su abilità sartoriali, su eccentricità mescolata a linee classiche.
Tutti esposti nell’allestimento realizzato in occasione del convegno che si è tenuto giovedì 27 marzo a Palazzo Incontri (via dei Pucci 1) per presentare i risultati delle ricerche condotte nell’ambito del progetto finanziato dal CNR e realizzato in collaborazione con CNR IBIMET di Firenze, CNR CERIS di Moncalieri (TO), Unioncamere Toscana e Università di Firenze.

I designer
Agenzia Lane d’Italia; Anamaria Sut (Romania); Antonio D’Ascenzo; Cavour11 di Claudia Motta, Torino; ECO ARREDI – Arredamenti Caneschi Srl, Arezzo; Ester Celucci; FrUà di Silvia Serra, Borgo a Buggiano; Giovanni Erbabianca, Firenze; IED, Istituto Europeo di Design, Firenze (Cecilia Crociani, Elena Fabrizi, Sharon Falco, Daniela Gargiulo, Adriano Ladogana); Luca Clementi, Firenze; Michele Chiocciolini, Firenze; NAA Studio di Negar Azhar Azari, Firenze; OLD FASHION Sartoria di Irma Schwegler, Firenze; Paola Ermini  – ECHO, Firenze; Scuola di Arti Orafe, Firenze (Carlotta Ferraro e Luigi Piantanida); STUDIOPRETZEL di Emiliano Laszlo, Firenze.

INFO
Filiera del tessile Sostenibile, Ricerca e innovazione per la valorizzazione delle lane toscane
Convegno e Mostra di prototipi
giovedì 27 marzo ore 9.00 – 13.30
Sala Verde di Banca CR Firenze
Palazzo Incontri, via dei Pucci, 1 – Firenze
www.tessilesostenibilita.it